Notizie dal Blog

Tutte le strade (e i fiumi) portano a Roma (di Valeria Parrella. Su “Grazia” del 22/9/10)

[caption id="attachment_643" align="alignleft" width="150" caption="S.Petrignani in una foto di P.Comegna"][/caption]A differenza della altre grandi capitali europee attraversate dai fiumi, il Tevere, pur così presente nella quotidianità, sembra scorrere lontano dalla vita dei romani. La ragione è probabilmente in quegli alti muraglioni che, costruiti lungo gli...

Intervista all’artista Angelo Bucarelli (da L’Unità 22 sett.’10)

Mai stata prima ad Anticoli Corrado, che è il paesino a una sessantina di chilometri da Roma sull’autostrada per l’Aquila, detto «degli artisti e delle modelle» da quando, nella seconda metà dell’800, cominciò a fornire le più belle ragazze (ma anche ragazzi) al lavoro di...

Ranieri Polese sul «Corriere della sera» (7/9/’10)

[caption id="attachment_607" align="alignleft" width="150" caption="Isola Tiberina"][/caption]Roma, scrive Sandra Petrignani, funziona all’incontrario di Parigi. Là, sulla riva sinistra della Senna, la Rive gauche del Quartiere Latino e di Saint Germain des Près, ci sono gli intellettuali, i caffè dove un tempo sedevano Sartre e Beauvoir e...

Un monaco cantante (da Giudizio Universale, 3 settembre ’10)

Tanti anni fa, nei primi anni settanta, a Roma, un professore di letteratura inglese molto amato dagli studenti, Agostino Lombardo, aveva avuto l’idea di invitare all’Università la Sapienza un oscuro poeta canadese, che allora viveva in un’isola greca, Hydra....

Giosetta Fioroni si racconta (L’Unità, 5/8/2010)

«Un’arte che intreccia apparire ed esistere», così Germano Celant conclude il suo lungo, importante saggio posto in apertura del volume bilingue Giosetta Fioroni, uscito all’inizio dell’anno per Skira: una monografia fondamentale, completa e appassionante, dove l’opera dell’artista romana, è accompagnata da uno scritto autobiografico, ...

Passeggiando nel cuore di Roma (Messaggero 26/7/10)

di Renato Minore «Io passeggio per passeggiare», scriveva Montaigne. La passeggiata come fine non è un viaggio, si svolge negli immediati dintorni, non raggiunge un fine perché è il fine stesso. La passeggiata genera conoscenza, «solo i pensieri avuti camminando hanno valore». Sono molti i pensieri...