Author:Sandra Petrignani

succedeoggi.it CAMERA CON VISTA 4/5/13

[caption id="attachment_2758" align="alignleft" width="184"] Jeremy Irons[/caption] Andare al cinema attratti dal nome di un certo attore è qualcosa di disdicevole, forse. Ebbene lo ammetto: sono andata a vedere Treno di notte per Lisbona, di Bille August, indifferente alle stroncature che ha totalizzato, non giustificata dall’aver letto...

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Sull’ Unità, 22/3/13

[caption id="attachment_2700" align="alignleft" width="140"] La copertina del libro[/caption] E’ necessario congedarsi per diventare persone libere. Congedarsi dal passato, dalle figure che lo hanno dominato insegnandoci a vivere, ma anche condizionandoci per frenare la nostra possibile corsa e rendendoci personaggi più grigi e prudenti di quanto siamo...

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L’Unità 20 marzo 2013

  Secondo una teoria che risale al 1929 e a uno scrittore ungherese, Frigues Karinthy, che ci scrisse su un racconto, e che poi fu pure provata scientificamente, qualunque persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque...

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Misteriosa EMILY DICKINSON (Il Foglio, sabato 2/3/13)

[caption id="attachment_2640" align="alignleft" width="319"] Emily Dickinson in un ritratto[/caption] «L’abisso non ha Biografi»: è una delle frasi celebri di Emily Dickinson e avrebbe dovuto mettere in guardia non solo i biografi direttamente avvertiti, ma tutti i cultori, tantissimi, che dopo la morte della poetessa, avvenuta il...

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L’UNITA’ 17/1/13

[caption id="attachment_2430" align="alignleft" width="250"] Giorgio Ghiotti[/caption] Si dice dei bambini in età prescolare che siano dotati di un talento naturale per il disegno, la creatività, l’originalità che, poi, l’educazione necessaria a civilizzarli s’incarica di omologare, appiattire, cancellare. Nella maggior parte dei casi. C’è anche chi riesce...

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“Per Stefano” di Maurizio Cucchi, 30/10/12

[caption id="attachment_2291" align="alignleft" width="111" caption="Stefano Giovanardi"][/caption] Amico mio, tanto presto e assurdamente richiamato, ripenso ai tuoi occhi dubbiosi e ironici, alla tua voce calda eppure così fragile e stranita in quei pochi minuti di un'ultima conversazione dolorosa. Amico mio, figura nobile nella parola e nel cuore, acuto e delicato insieme, ti scrivo queste poche, inadeguate righe, per rimanere ancora...

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