{"id":40892,"date":"2020-07-22T14:32:57","date_gmt":"2020-07-22T12:32:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=40892"},"modified":"2020-08-08T15:36:57","modified_gmt":"2020-08-08T13:36:57","slug":"maria-montessori-il-foglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=40892","title":{"rendered":"Maria Montessori (Il Foglio, 8\/8\/2020)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_40893\" aria-describedby=\"caption-attachment-40893\" style=\"width: 312px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=40893\" rel=\"attachment wp-att-40893\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40893\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/images-4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"234\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40893\" class=\"wp-caption-text\">Una giovane Maria Montessori<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tutti sappiamo chi \u00e8 Maria Montessori. O crediamo di saperlo. Molti di noi hanno mandato i figli alla scuola che porta il suo nome, inteso come metodo. E molti di noi non hanno ben capito in cosa consistesse questo metodo. Alcuni detrattori pensano addirittura che iscrivere i bambini alla Scuola Montessori si risolva nel fargli fare \u00abtutto quello che vogliono\u00bb, ottenendo risultati altamente diseducativi. Ecco l\u00e0 piccoli demoni scatenati, che saltano sui divani con le scarpe o si denudano in pubblico urlando come ossessi.<\/p>\n<p>Poi uno legge una biografia (<em>Il bambino \u00e8 il maestro<\/em> di Cristina De Stefano, edito da Rizzoli) e scopre che dietro quel nome c\u2019\u00e8 un pensiero rivoluzionario da molti frainteso e c\u2019\u00e8 una vita che definire romanzesca \u00e8 dir poco, una personalit\u00e0 contraddittoria e tenace, un\u2019incrollabile convinzione nella giustezza delle proprie idee. Insomma scopre che quell\u2019anziana signora vestita all\u2019antica e dalla faccia buona, sempre circondata di bambini, come appare anche sulla copertina del libro, era una leonessa. Determinata a rinunce clamorose pur di far trionfare il suo pensiero. Ma tant\u2019\u00e8: il genio femminile, in Italia pi\u00f9 che altrove, \u00e8 guardato quasi sempre con una sorta di patetismo, appiattimento, svalutazione difficili da scalfire.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=40894\" rel=\"attachment wp-att-40894\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40894 alignright\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/9788831800174_0_221_0_75-191x300.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/9788831800174_0_221_0_75-191x300.jpg 191w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/9788831800174_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a>E dire che la bibliografia montessoriana \u00e8 sterminata, e un\u2019altra biografia (uscita qualche anno fa), <em>Maria Montessori<\/em>, della pedagoga Gabriella Seveso, \u00e8 stata da poco allegata al Corriere della Sera in una collana dedicata alle \u201cGrandi donne della storia\u201d: dalla solita Cleopatra a Marie Curie. Senza parlare di un (modesto) film televisivo a lei dedicato, che l\u2019anno scorso \u00e8 andato in onda su Tv2000, con Paola Cortellesi, sceneggiato che non ha saputo scrollarsi di dosso una convenzionale impostazione cattolica.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 forse \u00e8 questo il problema: la convinta fede religiosa di Maria Montessori, muovendosi lei nel campo innovativo, laico e \u201cdi sinistra\u201d della pedagogia, ha senz\u2019altro giocato a suo sfavore, mettendo in imbarazzo persino i tanti sostenitori. Ma in realt\u00e0, al di l\u00e0 delle etichette confessionali che le possono venire attribuite, Montessori \u00e8 un\u2019 \u201cilluminata\u201d, nel senso che Gandhi e tutta la filosofia indiana attribuivano a questa parola. E\u2019 uno dei meriti del lavoro di Cristina De Stefano aver insistito su questo punto.<\/p>\n<p>Per capire il personaggio (nato il 31 agosto 1870) e le vicende sorprendenti della sua esistenza, \u00e8 essenziale partire dall\u2019infanzia e da un padre estremamente mite, e da una madre estremamente determinata a spingere la figlia verso un destino prestigioso. Lui, Alessandro Montessori, \u00e8 un funzionario statale; lei, Renilde Stoppani, \u00e8 una maestra che, sposandosi, ha dovuto lasciare a malincuore un lavoro molto amato. Ma erano tempi cos\u00ec, non si poteva ammettere che una donna dopo le nozze conservasse la sua professione. Sarebbe stato segnale di una condizione sociale indecorosa: che il marito non avesse disponibilit\u00e0 sufficienti a mantenere la moglie. Cos\u00ec Renilde si dedica alla figlioletta, ma senza viziarla, anzi. La mette in contatto con i bambini poveri esortandola a lavorare per loro a maglia e non sopporta capricci. La bambina cresce esigente e critica, attenta agli altri meno fortunati di lei. Con le bambole gioca facendone piccoli pazienti da visitare e a cui somministrare lo sciroppo. A scuola morde il freno. Si annoia, \u00e8 sempre avanti sui tempi, ma non studia la lezione del giorno e passa per somara.<\/p>\n<figure id=\"attachment_40896\" aria-describedby=\"caption-attachment-40896\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=40896\" rel=\"attachment wp-att-40896\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-40896 size-medium\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download_image-300x188-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40896\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;immagine dello sceneggiato con Paola Cortellesi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nata nella provincia di Ancona, a Chiaravalle, si trasferisce a Roma con la famiglia e, siccome non ha voti abbastanza alti per il liceo classico, ripiega sulla Regia Scuola Tecnica, dove ha il vantaggio di doversela vedere con un ambiente di maschi facendosi strada ad armi pari da studentessa modello qual \u00e8. Maria \u00e8 decisa a diventare medico, ma all\u2019universit\u00e0 non la vogliono. Le donne ammesse sono pochissime e devono presentare un curriculum ben pi\u00f9 ferrato del suo, le manca la richiesta Maturit\u00e0 Classica. Ma se il problema \u00e8 il latino, lo studier\u00e0, decide lei. E cos\u00ec fa, e rompe le scatole al preside di facolt\u00e0. E alla fine viene ammessa. Resister\u00e0 con successo anche alla prova-cadavere. Tutti quei corpi morti, maschili e femminili, nudi e indifesi, smaneggiati senza piet\u00e0 sul tavolo del gabinetto di anatomia\u2026 E il professore che ci prova con lei durante quelle pesantissime lezioni\u2026 Ma lei \u00e8 \u00abuna nave da guerra\u00bb, come hanno tramandato in tanti, e alla fine realizza il sogno di diventare medico. \u00abA Roma, prima di lei, solo altre due donne sono laureate in medicina\u00bb annota De Stefano. La prima tappa importante della sua vita. E\u2019 il 1896.<\/p>\n<p>Intanto \u00e8 diventata socialista. E femminista. Come avrebbe fatto del resto una come lei a non essere una suffraggetta? E di quelle che si mettono in vista e che trascinano le altre con discorsi lungimiranti. Pazienza se poi sui giornali si parla solo del suo aspetto: \u00e8 carina, con un visetto arguto tondo tondo. \u00abLa voce, la chioma bruna, lo sguardo penetrante, i guanti portati con eleganza\u00bb scrivono. Con quelle manine guantate, a Berlino, durante un congresso internazionale femminile, ha concluso il discorso (che invitava a superare le differenze di classe per unirsi nella lotta) togliendosi il cappello e sventolandolo sopra la testa al grido: \u00abViva l\u2019agitazione femminile\u00bb. Le altre l\u2019avevano applaudita, imitandone il gesto con un generale sventolio di cappelli.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 ancora diventata \u00abl\u2019amica dei bambini\u00bb che conosciamo, quella che, raccogliendo il dimenticato insegnamento del precursore francese Edouard S\u00e9guin, comincia col salvare dal manicomio cinquanta ragazzini disturbati istituendo per loro una scuola speciale. E ottiene i primi grandi risultati lasciandoli liberi di esprimersi, senza costrizioni n\u00e9 punizioni, fornendo materiali didattici nuovi e creativi, mettendosi da parte a osservali invece di intimidirli imponendo ordini umilianti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_40899\" aria-describedby=\"caption-attachment-40899\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=40899\" rel=\"attachment wp-att-40899\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-40899\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mario-montessori-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mario-montessori-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mario-montessori-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mario-montessori-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mario-montessori-550x550.jpg 550w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mario-montessori-700x700.jpg 700w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mario-montessori.jpg 893w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40899\" class=\"wp-caption-text\">Mario Montessori con Maria<\/figcaption><\/figure>\n<p>Perch\u00e9 \u00abil bambino \u00e8 il maestro\u00bb. Questo lo slogan che la caratterizza. Le cose, secondo lei, non stanno come tutti hanno sempre pensato agendo in modo coercitivo. Nel 1909, quando avr\u00e0 gi\u00e0 fondato a Roma \u00abLa Casa dei Bambini\u00bb, il primo dei suoi asili d\u2019avanguardia, dir\u00e0: \u00abNon sono io quella che ha creato qualcosa di nuovo nell\u2019arte di educare, ma \u00e8 lo spirito infantile che si \u00e8 rivelato in me\u00bb. Per i suoi amati piccoli abbandona persino la promettente carriera universitaria. Perch\u00e9 era cos\u00ec Maria Montessori, seguiva solo una voce interiore, profondamente spirituale, che la guidava \u2013 sosteneva &#8211; indicandole la scelta giusta da fare. A qualunque costo. Era consapevole di avere una missione e per seguirla cercava aiuti politici e finanziari con grande disinvoltura, che le venne immancabilmente rimproverata. Ma non fu demolita pubblicamente persino Teresa di Calcutta per un\u2019analoga \u201cdisinvoltura\u201d nel reperire finanziamenti? Sono cos\u00ec le Grandi Anime, indifferenti alle astuzie che salvano l\u2019immagine, interessate esclusivamente al fine: la loro opera straordinaria. Hanno bisogno di fondi e li cercano dove li trovano, dai teosofi come dai sufi, nella Chiesa, presso Mussolini (abbagliato in un primo momento da quella donna spavalda, quella Montessori cos\u00ec determinata, quella innovatrice fuori misura). Ci\u00f2 che conta, in personalit\u00e0 come Santa Teresa o la nostra Maria, animate da un progetto che sentono benvoluto in cielo come necessario in terra, \u00e8 raggiungere lo scopo, che \u00e8 indubbimente un grande scopo umanitario.<\/p>\n<p>A cercare ombre sulla Montessori se ne trovano quante se ne vogliono, e non andando nemmeno tanto per il sottile, se ci si mette a giudicarla con la lente (deformante) dell\u2019appartenenza politica. Lei apparteneva a un disegno pi\u00f9 alto, quello di una grande rivoluzione pedagogica. Dopo di lei il bambino \u00e8 stato considerato in un altro modo. Lei ha capito la straordinaria potenzialit\u00e0 infantile dalla nascita ai tre anni, ha ribaltato luoghi comuni, ha fornito strumenti didattici, studiati con attenzione sul campo, per facilitare l\u2019esplosione della naturale intelligenza dei piccoli, li ha messi \u00a0nelle condizioni migliori per apprendere, ha costruito per loro, con le proprie mani, mobili e attrezzature a dimensione di bambino. Oggi tante innovazioni sembrano scontate, oggi che il metodo Montessori \u00e8 entrato non solo nelle scuole, ma nella concezione dei giocattoli, quei tanti giocattoli meravigliosi che divertono stimolando la crescita intellettiva e che sono ormai a disposizione dei giovanissimi \u201cutenti\u201d anche in asili non particolarmente innovativi.<\/p>\n<p>E dunque da una parte c\u2019\u00e8 una donna di indubbio successo, soprattutto internazionale quando cominciano a invitarla ovunque, in Europa, negli Stati Uniti, in India (Gandhi in persona ha stima di lei, si conosceranno a Londra prima della seconda guerra mondiale, e Tagore e Thomas Mann\u2026) C\u2019\u00e8 \u00a0la sua vita movimentata e attivissima.<\/p>\n<p>E poi, come nei pi\u00f9 avvincenti romanzi sentimentali c\u2019\u00e8 anche un grande segreto privato, che la tormenta, ma insieme la spinge, che d\u00e0 forma e vigore al suo pensiero rivoluzionario. Perch\u00e9 nella sua vita privata c\u2019\u00e8 un figlio. Ma un figlio che, per diventare se stessa, ha dovuto abbandonare. Un figlio negato, eppure amatissimo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_40902\" aria-describedby=\"caption-attachment-40902\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=40902\" rel=\"attachment wp-att-40902\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40902\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-3-300x156.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-3-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-3.jpg 311w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40902\" class=\"wp-caption-text\">La biografa Cristina De Stefano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Lo vediamo accanto a lei, gi\u00e0 uomo fatto, in tantissime fotografie in cui sorride con dolcezza, mano nella mano della madre o mentre la guarda pieno di ammirazione. Era il figlio di un grande amore, ma capitato nel momento sbagliato. L\u2019uomo di cui si era innamorata Maria, l\u2019unico della sua vita che si sappia, si chiamava Giuseppe Montesano, un giovane medico (che diventer\u00e0 primario al manicomio di Roma) conosciuto all\u2019Istituto di Igiene nel 1895. Lei era ancora una tirocinante. \u00abEra un uomo molto bello, dal viso affilato e intenso. Di due anni pi\u00f9 grande\u00bb c\u2019informa Cristina De Stefano.\u00a0 Nato a Potenza da una ricca famiglia di origini ebraiche, ha un carattere dolce ma rigido, \u00abbiblico\u00bb. Quando nasce il piccolo Mario (31 marzo 1898), con parto in casa con la complicit\u00e0 di donna Renilde, accetta che il bambino sia dato a balia e che la sua esistenza resti nascosta perch\u00e9 la carriera della sua compagna ne sarebbe rovinata. Anche il matrimonio \u00e8 fuori discussione per lo stesso motivo. Giuseppe accetta, ma i suoi sentimenti si raffreddano.<\/p>\n<p>Fino al 1901. Quando la informa improvvisamente che sposer\u00e0 una ragazza col suo stesso nome, Maria. E che ha riconosciuto Mario, il loro figlio. Quindi per legge ora sar\u00e0 solo suo. Cos\u00ec stavano le cose. A una madre non era permesso riconoscere il proprio figlio: un illegittimo veniva bollato con la sigla infamante N.N, figlio di nessuno. Giuseppe per\u00f2 non tiene il bambino con s\u00e9. Mario cresce lontano, con la balia e poi in collegio. Finch\u00e9 \u00e8 piccolo vede ogni tanto una misteriosa signora che va a trovarlo. E su di lei sogna immaginando che sia la madre sconosciuta. Poi un giorno quella signora gli scrive in collegio e gli propone di vedersi.<\/p>\n<p>Non si separeranno pi\u00f9. Lui ha quindici anni e quando la vede la chiama istintivamente \u201cmamma\u201d. Ma per tutti, anche quando Mariuchino (lei lo chiama cos\u00ec) diventer\u00e0 il suo assistente, il suo braccio destro, \u00e8 solo un nipote. Il segreto non si sveler\u00e0 che alla morte di Maria, che scrive la verit\u00e0 nel testamento e lo proclama suo erede e continuatore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_40897\" aria-describedby=\"caption-attachment-40897\" style=\"width: 323px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=40897\" rel=\"attachment wp-att-40897\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-40897\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/images-2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"215\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40897\" class=\"wp-caption-text\">Montessori con il figlio in India<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel frattempo la \u00abCasa dei bambini\u00bb ha conquistato il mondo. La Francia onora Maria Montessori con la L\u00e9gion d\u2019Honneur, in Olanda \u00e8 insignita dell\u2019Ordine Orange-Nassau per meriti civili, dalla Svizzera riceve il premio della Fondazione Pestalozzi. Per un pelo non vince il Nobel per la Pace. E\u2019 candidata tre anni consecutivi, ma le viene sempre preferito un uomo. \u00abE\u2019 molto probabile\u00bb scrive la biografa \u00abche la collaborazione col fascismo abbia pesato contro la sua candidatura\u00bb. Alla fine della guerra, alle domande dei giornalisti sui suoi coinvolgimenti politici, rispondeva cos\u00ec: \u00abLa politica non m\u2019interessa. Inoltre le idee politiche sono tutte sbagliate. Noi dobbiamo creare un mondo nuovo, con un taglio nuovo e una nuova stoffa, non l\u2019arlecchinata di stracci e sete che si vede oggi\u00bb. Rivendicava di essere cittadina del mondo: \u00abIl mio Paese \u00e8 una stella che ruota intorno al sole e si chiama Terra\u00bb. Aveva sempre creduto nell\u2019importanza dell\u2019amore per compiere qualcosa di grande. \u00abQuello che crea davvero un maestro \u00e8 l\u2019amore per il bambino\u00bb diceva. \u00abPerch\u00e9 \u00e8 l\u2019amore che trasforma il dovere sociale dell\u2019educatore nella coscienza pi\u00f9 alta di una missione\u00bb. Le sue allieve restavano incantate da lei, fino a seguirla come al cospetto di una rivelazione, pronte a lasciare tutto per dedicarsi anima e corpo al suo metodo. Era una specie di santa o, come dir\u00e0 una di quelle sue allieve: \u00abuna regina\u00bb che \u00abfaceva delle entrate regali\u00bb, conquistando col suo carisma le folle che venivano ad ascoltarla nelle platee di mezzo mondo.<\/p>\n<p>Ci sono premi Nobel di cui dimentichiamo il nome, il suo lo conoscono ancora tutti e lo legano a un\u2019idea di rispetto per l\u2019infanzia e di libert\u00e0 consapevole. \u00abNon \u00e8 detto che sia disciplinato solo un individuo allorch\u00e9 si \u00e8 reso artificialmente silenzioso come un muto e immobile come un paralitico\u00bb sosteneva. \u00abQuello \u00e8 un individuo annientato, non disciplinato. Noi chiamiamo disciplinato un individuo che \u00e8 padrone di se stesso\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"synved-social-container synved-social-container-share\" style=\"text-align: center\"><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F40892&#038;t=Maria%20Montessori%20%28Il%20Foglio%2C%208%2F8%2F2020%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F40892&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2020%2F07%2Fimages-4-1.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Maria%20Montessori%20%28Il%20Foglio%2C%208%2F8%2F2020%29\" style=\"font-size: 0px; 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