{"id":42006,"date":"2024-07-01T15:31:36","date_gmt":"2024-07-01T13:31:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42006"},"modified":"2024-07-01T15:32:39","modified_gmt":"2024-07-01T13:32:39","slug":"una-vita-da-rocky-a-mago-domani-1-7-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42006","title":{"rendered":"Una vita da Rocky a Mago (DOMANI, 1\/7\/2024)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_42007\" aria-describedby=\"caption-attachment-42007\" style=\"width: 356px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42007\" rel=\"attachment wp-att-42007\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42007\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image001-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image001-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/image001.jpg 608w\" sizes=\"(max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42007\" class=\"wp-caption-text\">Foto Pasquale Comegna<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Autobiografia dei miei cani<\/em>, uscito nelle nuove edizioni Gramma Feltrinelli, e per me \u00e8 una doppia scommessa: prima volta che mi metto a parlare direttamente di me stessa e prima volta con Feltrinelli in questa nuova avventura editoriale dal nome impegnativo di Gramma, che sta addirittura per Scrittura, con la maiuscola. Vale a dire che pubblicher\u00e0 dichiaratamente ed esclusivamente libri di Letteratura (con la maiuscola), \u00ablibri destinati a durare nel tempo\u00bb e cose cos\u00ec. Cose da far tremare i polsi, soprattutto in tempi usa e getta come i nostri. E io adesso, oltretutto, mi devo mettere qui a scrivere di una me stessa, cui ho dato il nome di Elettra, che sostiene di aver scritto lei i miei libri precedenti, racconta amori che sono stati i miei, ha avuto i miei cani, nuota da dio (ebbene s\u00ec, lo ammetto) e ha sbattuto la testa varie volte in dolorose vicissitudini tali e quali le mie. Non contenta, vado cianciando di un\u2019autobiografia che non \u00e8 esattamente la mia, ma dei miei cani appunto, anzi a ben guardare i cani di questa Elettra che mi ha spodestata pur rimandandomi la palla indietro praticamente a ogni pagina. Un vero labirinto. Come ne esco?<\/p>\n<p>Forse cominciando dall\u2019inizio. All\u2019inizio ci fu una disgrazia, capitata a due dei tanti cani che mi hanno accompagnata fin da quando ero piccola. Non sempre gli stessi, beninteso, perch\u00e9 gli animali non hanno una vita lunga. Il trauma di quel dramma, di cui sono stata causa inconsapevole e indiretta, accaduto pi\u00f9 di dieci anni fa, non mi abbandonava mai. Non riuscivo a parlarne. Mi tornava nei sogni o all\u2019improvviso anche di giorno come un\u2019ondata dolorosa e mi toglieva il respiro. Allora ho pensato: forse se provo a scriverne potr\u00f2 esorcizzarla quella triste storia, se provo ad affidarla a parole silenziose che sono la mia tana e il mio balsamo. Cos\u00ec mi sono messa a scrivere <em>Autobiografia dei miei cani<\/em> e il titolo una volta tanto \u00e8 arrivato subito. Me l\u2019ha suggerito la mia scrittrice preferita, Jamaica Kincaid, col suo <em>Autobiografia di mia madre<\/em> (edito in Italia da Adelphi, se vi interessa) dove in realt\u00e0 parlando di sua madre non fa che dire di s\u00e9 perch\u00e9 poi \u00e8 sempre cos\u00ec nei romanzi, come sostiene il cosiddetto \u201camico scrittore\u201d nel mio, chiamiamolo memoir: \u00abScriviamo e giriamo intorno a noi stessi, fingendo di fare il giro del mondo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=41970\" rel=\"attachment wp-att-41970\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-41970 alignright\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/autobiografia-dei-miei-cani-2-1-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/autobiografia-dei-miei-cani-2-1-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/autobiografia-dei-miei-cani-2-1.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 165px) 100vw, 165px\" \/><\/a>Ci torner\u00f2 all\u2019amico scrittore, ma adesso procediamo con ordine. Ho capito subito che, per arrivare a raccontare l\u2019irraccontabile della fine di Pietro e C\u00e9leste, cos\u00ec si chiamavano, l\u2019uno detto il Grande e la seconda come la Albaret governante di Proust, avrei dovuto partire dall\u2019inizio, da quando ero una bambina chiusa, timida, scontrosa e non avevo ancora cani miei, ma m\u2019innamoravo dei cani degli altri: quelli che vedevo alla catena o soli (come me) dentro i loro recinti, quelli delle amiche di mia madre con cui facevo subito amicizia. Finch\u00e9 mio padre mi concesse di averne uno mio. Si chiamava Rocky, primo di una lunga serie di \u201caccompagnatori della mia vita\u201d come mi piace definirli. Nel libro ci sono tutti con le loro storie e le storie che intanto accadevano a me: amicizie femminili e maschili, grandi amori, amori cos\u00ec cos\u00ec, tre matrimoni, le mie vicende col nuoto (unico sport praticato con successo, per il resto: una schiappa), l\u2019apprendimento letterario in mezzo a un gruppo di intellettuali molto pi\u00f9 colti e ferrati di me. Un catalogo di ricordi, insomma, che mi ha preso a volte alla sprovvista: \u00abCapita che, in piscina, debba fermarmi, sopraffatta dai ricordi. Mi accosto al bordo e mi permetto di piangere, tanto le lacrime si confondono con l\u2019acqua e tutto e\u0300 meno drammatico. Capita che Mago, mia guardia del corpo sempre all\u2019erta, non sapendo spiegarsi la scena, faccia co- munque un gesto di conforto: mi mette una zampa sulla testa. E questo effettivamente mi calma\u00bb. Mago \u00e8 uno dei quattro cani che ora vivono con me. Nella realt\u00e0 ha un nome diverso, ma il fatto \u00e8 che i miei cani sono sempre trovatelli o sono stati scaricati da un padrone precedente e quindi spesso hanno gi\u00e0 un nome. Cos\u00ec, per rispetto delle loro abitudini, nella realt\u00e0 il nome non gliel\u2019ho mai cambiato, anche se non mi piace. Nel libro per\u00f2 ho potuto farlo, ho potuto scegliere i nomi secondo me pi\u00f9 somiglianti. L\u2019ho fatto anche con le persone, a volte, di cambiare il nome. E il motivo profondo credo che \u00e8 detto bene in una nota anteposta al racconto. Eccola qui: \u00abIn questo libro tutto e\u0300 vero e tutto e\u0300 falso. Realta\u0300 e immaginazione si sono intrecciate in modo inestricabile. Come nei sogni, e\u0300 ora difficile venirne a capo prima di tutto per me che ho sognato\/scritto. Non cercate percio\u0300 di dare un nome autentico ai personaggi. Persino i nomi dei miei cani, realmente vissuti, tutti, e identici a come sono stati descritti, in certi casi hanno subi\u0300to una modificazione. Perche\u0301 sulla pagina i nomi inventati, a volte, sono piu\u0300 somiglianti. E perche\u0301, piu\u0300 andiamo a fondo di noi stessi, piu\u0300 scopriamo di non essere noi stessi\u00bb. Questo del complesso rapporto con la realt\u00e0 dei fatti che si raccontano, gli scrittori lo conoscono benissimo, persino quelli che puntano sull\u2019intreccio e sulle trame \u201cinventate\u201d, gli scrittori di plot, come si dice. Eppure non potrebbero produrre nemmeno una riga decente, degna di restare intendo, se non mettessero in gioco se stessi e quello che di profondo e privatissimo li ha spinti a narrare proprio quella storia e nessun\u2019altra. Personalmente ne ho avuto una prova ulteriore con questo libro, affrontando la scrittura cosiddetta autobiografica. A un certo punto \u201cl\u2019amico scrittore\u201d interrogandosi proprio su quanto si sia costretti a essere fedeli al vero, quando si scrive autobiografia, conclude: \u00abNeanche un po\u2019 naturalmente, non ci chiamiamo mica Churchill, tu e io\u00bb e intendeva dire che, se non ci si pone come testimoni della Storia, si \u00e8 liberi di inventare quanto si vuole perch\u00e9, paradossalmente, per rendere l\u2019autenticit\u00e0 di certe situazioni e di certi sentimenti, persino quando si scrive di se stessi, a volte \u00e8 pi\u00f9 efficace un\u2019invenzione che va sinteticamente al cuore di ci\u00f2 che nella vera vita ha richiesto molto tempo e infiniti dettagli per accadere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42008\" aria-describedby=\"caption-attachment-42008\" style=\"width: 256px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42008\" rel=\"attachment wp-att-42008\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42008\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/448973843_3549055972073472_1053196250200357231_n-2-292x300.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/448973843_3549055972073472_1053196250200357231_n-2-292x300.jpg 292w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/448973843_3549055972073472_1053196250200357231_n-2-998x1024.jpg 998w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/448973843_3549055972073472_1053196250200357231_n-2-768x788.jpg 768w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/448973843_3549055972073472_1053196250200357231_n-2-700x718.jpg 700w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/448973843_3549055972073472_1053196250200357231_n-2.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42008\" class=\"wp-caption-text\">Opera di Tracey Sylvester Harris<\/figcaption><\/figure>\n<p>E siamo cos\u00ec tornati al personaggio dell\u2019amico scrittore, centrale e laterale a un tempo, protagonista di una cornice che si alterna ai vari capitoli e che mi ha dato modo di riflettere sul fare letterario da due prospettive: quella femminile mia e quella maschile sua. Anche questa figura, come tutte le altre, \u00e8 ricalcata su una persona realmente vissuta, la cui drammatica vicenda umana mi ha segnata in modo indelebile essa pure, ma per quel complesso gioco della scrittura, per cui siamo e non siamo noi stessi quando finiamo nelle pagine di un romanzo sia pure autobiografico, si \u00e8 allargata ad accogliere in s\u00e9 altre vicende e altri scambi con varie figure di scrittori altrettanto per me significative.<\/p>\n<p>Vorrei poi infine affrontare una questione, che riguarda i gatti. Gli amici gattari si sono messi in allarme: ma come, un libro sui cani da parte di una come te che condivide la quotidianit\u00e0 anche con quattro bellissimi micioni? Rassicuro qui subito tutti. Gatti ne passano parecchi in queste mie pagine, anche se ufficialmente sono dedicate ai cani. Dalla gatta storica Topazia, al rosso Mandarino, a Sciusci\u00e0, agli attuali Bonnie e Clyde e Bettina, all\u2019adorata Gingerina scomparsa da poco, la mia vita \u00e8 sempre stata abitata anche da loro. Ma trattasi di creature molto sicure di s\u00e9 e abbastanza sbruffone da fregarsene, garantisco, di avere un libro a loro dedicato. E cos\u00ec non mi resta che augurarvi buona lettura, se vorrete farlo, sperando di trovarvi complici nel mio sfrenato amore per gli animali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"synved-social-container synved-social-container-share\" style=\"text-align: center\"><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" 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