{"id":42089,"date":"2024-11-30T18:52:35","date_gmt":"2024-11-30T16:52:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42089"},"modified":"2024-11-30T18:53:33","modified_gmt":"2024-11-30T16:53:33","slug":"magica-chistie-ilfoglio-30-11-24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42089","title":{"rendered":"Magica Christie (IlFoglio, 30\/11\/24)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42090\" rel=\"attachment wp-att-42090\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-42090 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/meridiani_christie0476436-182x300.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/meridiani_christie0476436-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/meridiani_christie0476436.jpg 291w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201cSono sicura che dieci anni dopo la mia morte, nessuno si ricorder\u00e0 il mio nome\u201d. Era il 1948 e Agatha Christie ribadiva un\u2019idea di s\u00e9 modesta e riduttiva che sfoggiava sempre in pubblico, ma che risultava in contrasto con la sicurezza che aveva nei propri mezzi e con le battaglie che intraprendeva quando editori o teatranti non rispettavano le sue scelte narrative. L\u2019estate del \u201948, poi, fu l\u2019anno di un record, la casa editrice Penguin tir\u00f2 centomila copie di ognuno di dieci suoi romanzi, vale a dire un milione di copie nello stesso giorno. Ed \u00e8 solo uno dei tanti primati che doveva raggiungere in vita. E anche successivamente, visto che ancora oggi \u00e8 un autore vitalissimo e costantemente ristampato in tutto il mondo. Da noi le \u00e8 appena stato dedicato un volume dei Meridiani Mondadori (\u201c\u00c8 venuto il momento di cominciare a prendere sul serio questa scrittrice\u201d, scrive nell\u2019introduzione il curatore Antonio Moresco) ed \u00e8 stata ora tradotta (da Laura Serra per Salani) una nuova corposa biografia, <em>La vita segreta di Agatha Christie<\/em> dell\u2019inglese Lucy Worsley il cui titolo originale, di due anni fa, suona meno scandalistico e pi\u00f9 vicino al vero: <em>Agatha Christie. A very elusive woman<\/em>, perch\u00e9, s\u00ec, colpisce del suo carattere un aspetto elusivo, sfuggente, un po\u2019 mistificatore fino all\u2019aperta e irrealistica svalutazione di s\u00e9 che dicevamo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 stata questa ribadita autosvalutazione \u2013 \u201csono una casalinga\u201d amava ripetere nelle interviste e a scrivere nei documenti \u2013 o il fatto che si \u00e8 dedicata quasi esclusivamente al genere giallo, o il suo successo commerciale strepitoso a relegarla, nella sensibilit\u00e0 di tanti per non parlare della critica, fra gli scrittori di serie B? Molti dei suoi contemporanei non furono teneri con lei. La sua praticamente coetanea Virginia Woolf, sempre attenta alla scrittura femminile e nata nel 1882 mentre Agatha otto anni dopo, non l\u2019ha mai presa in considerazione. Evelyn Waugh defin\u00ec senza mezzi termini il romanzo <em>Poirot si annoia<\/em> \u201cuna boiata\u201d, intendendo disprezzarne in realt\u00e0 l\u2019intera opera. Ma fermiamoci qui registrando, non senza sorpresa, che un autore esigente e letterario come Moresco abbia fortemente voluto il Meridiano e sostenga che Christie sia \u201cnello stesso tempo convenzionale ed estrema, realistica e mitico-fiabesca, esistenzialista e metafisica\u201d, addirittura \u201cuna pensatrice\u2026che mentre ci intrattiene ci dice anche qualcosa di profondo sulle nostre vite e sul mondo\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42091\" rel=\"attachment wp-att-42091\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-42091 alignright\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/images-3.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"278\" \/><\/a>Aveva cominciato a scrivere per scommessa (con la sorella Madge) e solitudine (\u201cIl motivo per cui cominciai a scrivere era di evitare di dover parlare con la gente\u201d). Al contrario della sorella, di dodici anni pi\u00f9 grande di lei e considerata la pi\u00f9 brillante della famiglia (c\u2019era pure un fratello, secondogenito e scrittore fallito, Monty) Agatha godeva fama di \u201ctarda\u201d e disordinata, ma era comunque amatissima. Aveva un carattere timido che la isolava pur se primeggiava in diversi sport come surf, nuoto, tennis e pattini a rotelle. Cos\u00ec si chiudeva in se stessa e inventava storie e personaggi immaginari mettendosi presto a scrivere racconti che fu Madge a inviare a <em>Vanity Fair<\/em> per farli pubblicare e raggranellare qualche sterlina. Perch\u00e9 lei mai ci avrebbe pensato, considerandosi fin da piccola una qualunque, nemmeno bella probabilmente. Eppure era atletica e slanciata, con una massa di riccioli biondi, gli occhi grigi e la pelle chiara e delicata. Arriv\u00f2 da grande all\u2019altezza di un metro e settantadue diventando una donna decisamente matronale per il grande seno e la tendenza a ingrassare. Non sarebbe mai riuscita, infatti, a tenere a freno la passione per la buona cucina e in particolare per la panna.<\/p>\n<p>Comunque sia, vuoi che fosse la sua invincibile tendenza a minimizzare o \u2013 come sostiene Antonio Moresco nel Meridiano \u2013 una fortissima propensione per la \u201crecita\u201d che attribuisce anche ai suoi personaggi, Christie tende a dare di se stessa un\u2019immagine risolta, poco problematica, piatta, che ha finito con l\u2019influenzare persino i suoi numerosissimi e innamorati lettori. La sua autobiografia, <em>La mia vita<\/em> (in italiano in edizione Mondadori) pubblicata subito dopo la morte nel 1976, comincia con queste parole consolatorie: \u201cUna delle cose pi\u00f9 belle che possano toccare a una persona \u00e8 un\u2019infanzia felice. La mia lo \u00e8 stata molto\u201d. Strano, perch\u00e9 aveva solo undici anni, quando perdendo l\u2019adorato padre aveva perduto improvvisamente la vita agiata che aveva fatto fin l\u00ec, la sicurezza economica, la stabilit\u00e0 e il senso di protezione che le dava il grande amore fra i genitori, la villa signorile in cui avevano da sempre abitato, e aveva cominciato a essere visitata dal fantasma della sofferenza della madre, Clara, cui fu per tutta la vita legatissima. Non si pu\u00f2 nemmeno dire che, nonostante il grande successo dei suoi libri, la sua sia stata un\u2019esistenza al riparo da altre profonde sofferenze.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42092\" aria-describedby=\"caption-attachment-42092\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42092\" rel=\"attachment wp-att-42092\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42092 size-medium\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Agatha-Christie-1925-Archibald-Christie-1915-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Agatha-Christie-1925-Archibald-Christie-1915-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Agatha-Christie-1925-Archibald-Christie-1915.jpg 517w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42092\" class=\"wp-caption-text\">Agatha ai tempi del primo matrimonio con Archibald Christie<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per diversi aspetti, forse, questa tendenza alla recita, ad apparire in pubblico profondamente diversa da come era o si sentiva nella realt\u00e0, \u00e8 la chiave del suo genio poliziesco. Perch\u00e9 la sua stessa personalit\u00e0 \u00e8 un enigma da risolvere, un puzzle da ricomporre. Si \u00e8 fatto sempre molto rumore, per esempio, su una sua improvvisa sparizione. Era il 3 dicembre del 1926. Aveva trentasei anni ed era gi\u00e0 famosissima. Il primo romanzo, di sei anni prima, <em>Poirot a Styles Court <\/em>aveva avuto un immediato successo internazionale, prima di tutto in America, rimbalzato in Gran Bretagna e poi in altri paesi europei. Da allora si mise a produrre circa un libro l\u2019anno con il solito atteggiamento non artistico, ma puramente economico. E intanto e in precedenza si era innamorata pazzamente di un uomo alto, biondo e sexy, ballerino provetto come lei, Archibald Christie, pilota della grande guerra, la prima. Lo spos\u00f2 durante una licenza: lui aveva venticinque anni, lei uno di meno e si era impegnata come crocerossina accumulando esperienza di corpi umani e soprattutto grande competenza coi veleni che poi avrebbe abbondantemente usato nei romanzi.<\/p>\n<p>Archie descriveva spiritosamente cos\u00ec la moglie: \u201cAmante degli animali fatta eccezione per vermi e maggiolini. Amante degli esseri umani, fatta eccezione (per principio) per i mariti. Abbonda in intelligenza e gusto artistico. Anticonformista e curiosa di tutto\u201d. Avevano anche una forte intesa sessuale, ma questo Archie non pu\u00f2 ammetterlo pubblicamente. E forse non era facile per un uomo di quegli anni, eroe di guerra e senz\u2019altro un maschio Alfa come si direbbe oggi, accettare una donna che, dietro l\u2019apparenza sottomessa era decisamente indipendente, sessualmente disinibita, persino troppo intelligente, decisionista e molto pi\u00f9 in vista di lui. Fatto sta che alla fine di quel fatale 1926, anno in cui Agatha in aprile aveva perduto l\u2019adoratissima Clara, viene a galla un tradimento del marito, e il tradimento oltretutto presto si rivela essere una relazione per lui irrinunciabile. Non resta che separarsi, per volere di Archibald, non di Agatha pronta al perdono. Oltretutto lui, appena possibile, cio\u00e8 ottenuto il divorzio, sposer\u00e0 la nuova compagna.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42093\" aria-describedby=\"caption-attachment-42093\" style=\"width: 332px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42093\" rel=\"attachment wp-att-42093\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42093\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/images-5.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"249\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42093\" class=\"wp-caption-text\">Agatha sportiva<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cos\u00ec la sera del 3 di dicembre 1926, dopo aver dato un bacio alla figlioletta Rosalind sotto gli occhi dell\u2019insostituibile bambinaia-segretaria Carlotta, detta Carlo, e un altro bacio al carissimo cane Peter, Agatha Christie, invece di andare a letto, semplicemente prende la macchina e sparisce. La polizia la cerca per giorni dappertutto, e la cercano stuoli di ammiratori sotto l\u2019eccitatissima pressione dei giornali. A un certo punto si trova la Morris incagliata fuoristrada in una siepe. Dentro alcuni oggetti personali: la pelliccia, la borsa, alcuni documenti. Lei avrebbe poi detto in una intervista: \u201cAvevo in testa la vaga idea di farla finita\u201d. Ma come? Buttandosi in un fiume? \u201cMi sono detta che so nuotare troppo bene per affogare\u201d.<\/p>\n<p>E perci\u00f2 rinuncia al suicidio e semplicemente se ne va in un grande albergo di quelli che le piacciono tanto, dove a dimostrare che non doveva essere molto in s\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019indizio del falso nome che d\u00e0: quello della rivale! Non ricordava pi\u00f9 di essere Agatha Christie? Nel romanzo <em>Ritratto incompiuto<\/em> pubblicato nel 1934 sotto lo pseudonimo Mary Westmacott, che usava per i romanzi rosa e in generale i non polizieschi, si legge: \u201c<em>Doveva<\/em> ricordare il proprio nome\u2026Incespic\u00f2 vicino a un fossato. Il fossato era pieno d\u2019acqua. Si poteva morire annegati, nell\u2019acqua. Annegarsi era senz\u2019altro meglio che impiccarsi. Se ti sdraiavi nell\u2019acqua\u2026 Oh, com\u2019era fredda! No, non poteva, non poteva\u201d. Che non si fosse uccisa, come tanti temevano, era certo il collega e ammiratore Arthur Conan Doyle, l\u2019inventore di Sherlock Holmes, che si occupava di spiritismo e aveva interpellato una medium. Agatha era viva e vegeta, aveva decretato la medium, ma dove si trovasse non era possibile stabilirlo. Probabilmente del suo vero nome torn\u00f2 a ricordarsi quando ancora si stava riprendendo in quell\u2019albergo, perch\u00e9 quando dopo pochi giorni la ritrovarono, grazie alla denuncia di qualcuno che l\u2019aveva riconosciuta, riprese tranquillamente il suo posto nella vita pubblica e privata.<\/p>\n<p>E gliss\u00f2 sempre su ci\u00f2 che le era davvero accaduto. Un giallo nel giallo.<\/p>\n<p>Dopo di che non restava per consolarsi che farsi un bel viaggio, altra sua grande passione. Magari sul mitico Orient Express che sarebbe diventato nel \u201834 il teatro di uno dei suoi gialli pi\u00f9 famosi, <em>Assassinio sull\u2019Orient Express<\/em>, pi\u00f9 volte trasposto cinematograficamente da grandi registi, da Sidney Lumet a Kennet Branagh. Il detective era sempre il buffo Hercule Poirot, anche se dal 1930 era comparsa un\u2019improbabile investigatrice, miss Jane Marple, la sfaccendata e pettegola vecchietta, femminista inconsapevole, con l\u2019hobby del giardinaggio, hobby che le permette di spiare il vicinato senza dare nell\u2019occhio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42094\" aria-describedby=\"caption-attachment-42094\" style=\"width: 288px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42094\" rel=\"attachment wp-att-42094\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42094 \" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/images-4.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"222\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42094\" class=\"wp-caption-text\">Con Max Mallowan, il secondo marito<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma quel treno leggendario rappresenta anche per Christie la svolta pi\u00f9 fortunata della sua vita sentimentale, perch\u00e9 le riaccende un\u2019antica passione archeologica durante la visita agli scavi nell\u2019antica citt\u00e0 di Ur, in Iraq, dove torner\u00e0 una seconda volta nel 1930 e incontrer\u00e0 l\u2019uomo del destino, il pi\u00f9 giovane Max Mallowan, laureato a Oxford e membro della squadra di archeologi che scava a Ur. Lei ha quarant\u2019anni, lui ventisei, ma \u00e8 subito grande amore pur nell\u2019evidente differenza dei caratteri e dell\u2019et\u00e0. Si sposano nel settembre dello stesso anno e, come nelle fiabe, \u201cvissero felici e contenti per tutta la vita\u201d. Lei con lui realizz\u00f2 il desiderio sempre vivo di viaggiare e lui con lei pot\u00e9 finalmente godere della sicurezza economica per realizzare al meglio le proprie ambizioni di archeologo. Stabil\u00ec un ottimo rapporto anche con la figlia di Agata e Archie, Rosalind, rimasta a vivere con la madre, e l\u2019unico scacco della coppia fu non riuscire ad avere un figlio loro. Ma Max le rest\u00f2 sempre vicino, anche quando, tanto pi\u00f9 vecchia di lui e affetta da una pesante forma di artrosi, fu costretta in sedia a rotelle. N\u00e9 l\u2019artrosi n\u00e9 una forma leggera di demenza senile, subentrata negli ultimi anni, le impedirono comunque di scrivere finch\u00e9 ebbe respiro. In <em>Sipario, l\u2019ultima avventura di Poirot<\/em>, pubblicato nell\u2019ultimo anno di vita, il \u201975 (sarebbe scomparsa il 12 gennaio dell\u2019anno successivo) fece morire il suo personaggio pi\u00f9 popolare per un attacco di cuore perch\u00e9 si era dimenticato di prendere le pillole non senza aver prima risolto l\u2019ennesimo caso.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42095\" rel=\"attachment wp-att-42095\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42095 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"214\" \/><\/a>Sipario<\/em> \u00e8 compreso nella scelta dei Meridiani insieme ad alcuni altri romanzi popolarissimi come <em>Dieci piccoli indiani<\/em> che per\u00f2 ha qui riguadagnato il titolo originale di<em> E poi non rimase nessuno<\/em>, <em>Tre topolini ciechi<\/em> (la celebre <em>Trappola per topi<\/em>), <em>La casa sbilenca<\/em> (molto caro all\u2019autrice e noto come <em>\u00c8 un problema<\/em>). Ci sono poi <em>Verso l\u2019ora zero<\/em>, <em>Il rifugio<\/em>, <em>Nella mia fine \u00e8 il mio principio<\/em>, i racconti <em>Il villino degli usignoli<\/em> e <em>La lanterna<\/em>. E infine <em>La rosa e il tasso<\/em>, uno di quelli firmati Mary Westmacott, \u201ccome se &#8211; dice Moresco \u2013 solo sotto falso nome e facendo perdere le proprie celebri tracce di scrittrice di successo avesse potuto scrivere l\u2019<em>altro romanzo<\/em>, il romanzo che desiderava scrivere\u201d non di genere e con \u201cdialoghi profondi e taglienti, riflessioni e affermazioni forti\u201d. E questo pur rimanendo Moresco convinto della superiorit\u00e0 dei romanzi in cui compare Poirot, \u201cvertice del suo immaginario mitico e fiabesco e del suo scandaglio sul mondo. Con lui come disilluso, socratico e stregonesco Virgilio, viaggiando in apparente sottotraccia attraverso i moderni \u2018generi\u2019, \u00e8 potuta diventare la scrittrice numero uno su un terreno tutto suo, esemplare e arcaico\u201d.<\/p>\n<p>Al suo funerale chiese che fosse suonata l\u2019<em>Aria<\/em> dalla <em>Suite n.3 in re maggiore<\/em> di Bach e lasci\u00f2 scritte queste parole da incidere sulla lapide: Dopo la fatica il sonno \/ Dopo la tempesta il porto \/ Dopo la guerra la quiete \/ Dopo la vita la morte \u00e8 assai grata.<\/p>\n<p>Max, non riuscendo a cavarsela da solo, si rispos\u00f2 dopo un anno e mezzo di vedovanza con una sua assistente. Ma dopo nemmeno un anno mor\u00ec anche lui per insufficienza miocardica. La moglie lo fece seppellire accanto ad Agatha, che quando aveva sentito avvicinarsi la fine gli aveva lasciato questo messaggio di non-addio: \u201cSono morta ma non lo \u00e8 il mio amore per te, che vivr\u00e0 sempre anche se muto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"synved-social-container synved-social-container-share\" style=\"text-align: center\"><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089&#038;t=Magica%20Christie%20%28IlFoglio%2C%2030%2F11%2F24%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F11%2Fdownload.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Magica%20Christie%20%28IlFoglio%2C%2030%2F11%2F24%29\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Condividi su Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089&#038;text=Condividi\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Condividi su Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi via Email\" href=\"mailto:?subject=Magica%20Christie%20%28IlFoglio%2C%2030%2F11%2F24%29&#038;body=Condividi:%20https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"mail\" title=\"Condividi via Email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/mail.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089&#038;t=Magica%20Christie%20%28IlFoglio%2C%2030%2F11%2F24%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F11%2Fdownload.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Magica%20Christie%20%28IlFoglio%2C%2030%2F11%2F24%29\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Condividi su Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089&#038;text=Condividi\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Condividi su Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi via Email\" href=\"mailto:?subject=Magica%20Christie%20%28IlFoglio%2C%2030%2F11%2F24%29&#038;body=Condividi:%20https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42089\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"mail\" title=\"Condividi via Email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/mail.png\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSono sicura che dieci anni dopo la mia morte, nessuno si ricorder\u00e0 il mio nome\u201d. Era il 1948 e Agatha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42095,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42089"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}