{"id":42140,"date":"2025-02-01T12:30:54","date_gmt":"2025-02-01T10:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42140"},"modified":"2025-02-01T12:48:43","modified_gmt":"2025-02-01T10:48:43","slug":"42140","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42140","title":{"rendered":"Unico Gerry (IlFoglio 1\/2\/25)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_42143\" aria-describedby=\"caption-attachment-42143\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42143\" rel=\"attachment wp-att-42143\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42143\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/download-2.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42143\" class=\"wp-caption-text\">Gerald Durrell<\/figcaption><\/figure>\n<p>La principessa Anna d\u2019Inghilterra scrive di lui: \u201cGerald Durrell \u00e8 stato un uomo d\u2019eccezione, non soltanto per la sua straordinaria abilit\u00e0 con le parole che emozionano i lettori trascinandoli dal riso alle lacrime, dalla disperazione alla gioia con il suo profondo rispetto della natura, ma anche per il suo impegno concreto nel rendere il mondo un posto migliore per tutti gli esseri viventi fin nei pi\u00f9 selvaggi luoghi dove si sono insediati. Ha creato uno zoo unico nel suo genere e un\u2019associazione di raccolta fondi con uno specifico scopo in mente: salvare le specie dall\u2019estinzione e rendere le persone consapevoli di quanto sia importante farlo\u201d. Lo scrive, firmandosi semplicemente Anna, nella nota introduttiva a un nuovo libro di Gerry Durrell, <em>Myself and Other Animals<\/em>, che raccoglie brani inediti e no e che \u00e8 appena uscito in America e in Inghilterra in occasione del centenario della nascita del grande naturalista (7 gennaio 1925), curato dalla molto pi\u00f9 giovane vedova, Lee Durrell, con la speranza che il libro \u201criaccenda l\u2019attenzione dei lettori sul suo lavoro e la sua missione, attraverso le parole che non ha mai smesso di scrivere finch\u00e9 ha avuto vita\u201d, ha dichiarato in un\u2019intervista.<\/p>\n<p>Si tratta infatti delle memorie che stava buttando gi\u00f9 disordinatamente e che la moglie \u00e8 stata abile a completare servendosi anche di altri scritti sparsi meno noti. Ci si ritrova tutta la vivacit\u00e0 che i lettori di Durrel ricorderanno nelle opere precedenti &#8211; abbondantemente tradotte in italiano da vari editori ma soprattutto da Adelphi e Neri Pozza &#8211; il suo amore per gli animali pi\u00f9 diversi, dai comuni cani, gatti, asini ai pi\u00f9 strani e mai visti o sentiti, e la figura indimenticabile della madre cui era legatissimo pur essendo stato fin da giovane un giramondo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42144\" rel=\"attachment wp-att-42144\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42144 alignright\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"136\" height=\"209\" \/><\/a>In Italia <em>Io e altri animali<\/em> uscir\u00e0 entro l\u2019anno da Adelphi, nel cui catalogo si trova anche l\u2019opera pi\u00f9 famosa, <em>La mia famiglia e altri animali<\/em>, del 1956, un delizioso libro autobiografico che hanno letto moltitudini di adolescenti nel mondo e chiss\u00e0 in quanti avranno deciso di iscriversi a Scienze Naturali specializzandosi in zoologia per seguire l\u2019affascinante esempio del suo autore. \u00c8 la storia della sua precoce vocazione in un\u2019allegra, bizzarra famiglia senza padre, morto prematuramente, una madre originale e accogliente, due fratelli litigiosi, una sorella sempre a dieta, naturalmente lo stesso Gerry che \u00e8 il pi\u00f9 piccolo, il grosso cane Roger molto partecipe a tutti gli eventi, l\u2019affettuosissima gatta Luna, e di un improvvisato trasferimento di tutti loro dall\u2019Inghilterra a Corf\u00f9 dove restano quattro anni, fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale. E quando passano la dogana, vengono censiti come \u201cun circo ambulante al completo\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 nell\u2019isola greca, in uno scenario idilliaco, che il desiderio di Gerry si era precisato e, nel tempo che vi aveva trascorso, dai dieci ai quattordici anni, era riuscito a mettere insieme un vero e proprio zoo composto da altri cani, invadenti pennuti, pesci irrequieti, un\u2019ampia schiera di tartarughe, vari insetti e sinuosissimi serpenti, che porta in casa alla stregua di animali domestici con varie esilaranti conseguenze, e che poi trasferisce con s\u00e9 in Inghilterra. Corf\u00f9 \u00e8 al centro anche del <em>Giardino degli dei<\/em> e de <em>L\u2019isola degli animali<\/em> (entrambi nel catalogo Neri Pozza). Si apre, il secondo, con una vivacissima riunione di famiglia, in cui &#8211; a parte la madre accomodante &#8211; i fratelli si disperano perch\u00e9 Gerry spiffera i fatti loro in tutto ci\u00f2 che scrive. E quando il fratello maggiore cerca di calmare le acque facendo un elenco di fatti buffi che per fortuna ancora non sono stati divulgati, Durrell \u00e8 costretto ad ammettere: \u201cHo deciso di scrivere un altro libro su Corf\u00f9 utilizzando proprio tutti questi episodi\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42145\" aria-describedby=\"caption-attachment-42145\" style=\"width: 196px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42145\" rel=\"attachment wp-att-42145\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42145\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gerald_Durrell_-statue_at_Jersey_Zoo_-19April08-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gerald_Durrell_-statue_at_Jersey_Zoo_-19April08-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gerald_Durrell_-statue_at_Jersey_Zoo_-19April08-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gerald_Durrell_-statue_at_Jersey_Zoo_-19April08-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gerald_Durrell_-statue_at_Jersey_Zoo_-19April08-700x933.jpg 700w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gerald_Durrell_-statue_at_Jersey_Zoo_-19April08.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42145\" class=\"wp-caption-text\">La statua di Durrell al Jersey Zoo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Del resto fra i tanti volumi che ha scritto molti raccontano, sempre con notevole humour le sue divertenti relazioni con i familiari, accanto a quelle realmente centrali con gli animali: salvati, protetti, messi al sicuro da imminenti estinzioni, guardati e descritti nei loro lati segreti, spesso comici, sospettosi, affettuosi, prudenti, romantici, irrequieti, alla fine sereni e conquistati da quest\u2019uomo bizzarro che li studia e comprende come nessun altro. Nel 1958 fonda il Jersey Zoological Park, nell\u2019isola del Canale della Manica dove aveva finalmente trovato una sede adatta, che dopo qualche anno si trasforma nel Jersey Wildlife Preservation Park \u2013 per sottolinearne l\u2019intento di salvare specie a rischio estinzione. \u00c8 tuttora attivo, gestito dal Durrell trust, che continua la missione dello straordinario naturalista, da quando \u00e8 scomparso trent\u2019anni or sono, alla fine del gennaio 1995. Viene il sospetto che, quando in <em>Storie di animali e di altre persone di famiglia<\/em> (Neri Pozza) &#8211; il cui titolo inglese \u00e8 per\u00f2 <em>Marrying Off Mother and other Stories<\/em>, del \u201991- scrive: \u201cQueste storie sono vere, o, per essere rigorosamente esatti, alcune sono vere, mentre altre hanno un nocciolo di verit\u00e0 e un contorno di fantasia\u201d, lo faccia pi\u00f9 che altro per placare gli amici e i parenti che ci sono finiti dentro contribuendo a far ridere il lettore\u2026<\/p>\n<p>Era nato in India, da padre e madre inglesi, e cresciuto prevalentemente a Londra. Nelle <em>Storie del mio zoo<\/em> (Adelphi) che \u00e8 del \u201964, dice gi\u00e0, come racconta pi\u00f9 dettagliatamente nella nuova autobiografia postuma, che la consapevolezza di avere un giorno uno zoo tutto suo si era manifestata intorno ai sei anni. \u201cGli amici e i parenti &#8211; che da un bel pezzo mi ritenevano un po\u2019 tocco per il fatto che non manifestavo nessun interesse per tutto ci\u00f2 che non fosse provvisto di pelo, penne, squame o guscio \u2013 la prendevano come un\u2019ulteriore dimostrazione del mio precario stato mentale\u201d. \u00a0Familiari che per\u00f2 non esitavano a farsi coinvolgere, come quando pi\u00f9 avanti negli anni, dopo vari viaggi in giro per il mondo alla ricerca delle sue \u201cprede\u201d, le sistema nel giardino della sorella, andata a vivere in una cittadina del Dorset, con la promessa di lasciargliele per poco, soltanto il tempo di trovare una sede per gli animali in costante aumento. Naturalmente il tempo si allunga parecchio, ma alla fine, complice la prima moglie, Jacquie (con il suo stesso pallino: \u201callevare ceppi di animali rari\u201d), fu scovato un ideale paradiso nell\u2019isola di Jersey.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42146\" aria-describedby=\"caption-attachment-42146\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42146\" rel=\"attachment wp-att-42146\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42146\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mw292683_800x778-300x292.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mw292683_800x778-300x292.jpg 300w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mw292683_800x778-768x747.jpg 768w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mw292683_800x778-700x681.jpg 700w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mw292683_800x778.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42146\" class=\"wp-caption-text\">Con la madre Louise<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pur non avendo fatto studi regolari, ha la fortuna di imbattersi in dotti intellettuali che, attratti dall\u2019originalit\u00e0 di quel ragazzo indubbiamente intelligente oltre che appassionato, gli fanno da maestri. Sono in genere amici del fratello maggiore, Larry, che ha tredici anni pi\u00f9 di lui ed \u00e8 un lettore forte: invece di collezionare animali vivi, colleziona libri. Fisicamente si somigliano molto. Diventer\u00e0 lo scrittore Lawrence Durrell, grande irregolare, autore scabroso del <em>Libro nero<\/em> (Guanda) e del celebrato <em>Quartetto di Alessandria<\/em> (Einaudi), di poesie e di molti libri di viaggio. Sono entrambi piuttosto corpulenti (sicuramente amanti della buona tavola e del buon vino), hanno visi larghi, occhi chiari e simpatici nasi a patata. Ma se pur fissato con il regno animale che descrive con una <em>verve<\/em> capace di farti affezionare persino a una biscia o a un insetto raro, Gerry non \u00e8 secondo al fratello quando compone le sue storie autobiografiche. Ha una scrittura limpida ed elegante, spiritosissima, e la forza di spingersi in un mondo talmente raro e sorprendente da sfiorare la fantascienza e il fantasy.<\/p>\n<p>E poi, per chi ama gli animali, \u00e8 semplicemente irresistibile.<\/p>\n<p>Quando, per esempio, in <em>Io e i lemuri<\/em> (Adelphi) s\u2019imbatte in un aye-aye (un lemuride unico nel suo genere) lo descrive cos\u00ec: \u201cSembrava un incrocio fra ET e il gatto nero di una strega di Walt Disney\u201d. L\u2019animaletto gli si avvicina avanzando sui rami fino a trovarsi faccia a faccia con lui, e mostrando \u201ctondi occhi ipnotici che lampeggiavano, le orecchie a cucchiaio che ruotavano indipendentemente l\u2019una dall\u2019altra come riflettori parabolici di un radar, le vibrisse bianche che si torcevano vibrando come sensori; le mani nere dalle dita sottili e affusolate, il medio prodigiosamente lungo\u201d. Solo che, dopo averne esaminato barba e capelli \u201ccon la delicatezza di un barbiere\u201d, l\u2019aye-aye \u00e8 attratto da un orecchio di Gerry in cui spera di trovare le larve di cui \u00e8 ghiotto e allora \u201ccon incredibile cautela, vi infil\u00f2 il dito sottile. Mi rassegnai alla sordit\u00e0\u201d. Invece va tutto per il meglio. Quell\u2019essere \u201csorprendente e complesso\u201d che vive in Madagascar, dove \u00e8 avvenuto l\u2019incontro, si allontana senza far danno, mentre a Durrell non resta che capire come riuscire a catturarlo e a salvarlo dall\u2019estinzione. Cosa in cui, alla fine del libro effettivamente riesce ricreando a Jersey il suo habitat e rendendolo felice fra gli altri animali dello zoo, che non va certo immaginato come uno zoo qualunque dove le povere bestie sono chiuse in gabbie risicate. Jersey \u00e8 semplicemente una grande famiglia di umani e animali piena di scambi, libert\u00e0 e tenerezze.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42147\" aria-describedby=\"caption-attachment-42147\" style=\"width: 156px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42147\" rel=\"attachment wp-att-42147\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42147\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/download-3.jpg\" alt=\"\" width=\"156\" height=\"208\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42147\" class=\"wp-caption-text\">Gerry bambino<\/figcaption><\/figure>\n<p>Prendiamo Trombi, per esempio, dalle <em>Storie del mio zoo<\/em>. E\u2019un uccello che \u201csembra, per essere sinceri, un pollo mal riuscito, avvolto in un tetro piumaggio deprimente come un lutto vittoriano. Ha gli occhi scuri e liquidi e un\u2019alta fronte bombata, indice di un cervellone che non ha\u201d. Per gli ornitologi si tratta di un raro <em>Psophia crepitans<\/em>. Il nome Trombi deriva dal fatto che \u00e8 \u201cun trombettiere, fermamente convinto \u2013 per ragioni note a lui solo \u2013 che tutti i santi giorni sia suo primo dovere volare nella mia camera e informarmi di ci\u00f2 che \u00e8 successo nello zoo durante la notte\u201d, sperando anche \u201cdi farsi dare una grattatina sulla testa\u201d.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 avanti nello stesso libro ci s\u2019imbatte, fra leoni, pinguini, tartarughine e altri rettili, in una delle creature pi\u00f9 tenere allevate da Durrell, la scimmietta Topsy, trovata abbandonata in un angolo di un negozio di animali perch\u00e9 ammalata di enterite. Allo zoo viene guarita e persino, diciamo, <em>psicanalizzata<\/em>, perch\u00e9 Gerald comprende presto quanto la resistenza a farsi curare e un\u2019inconsueta paura per gli esseri umani derivava dalle terribili esperienze che doveva aver vissuto. Che fare? \u201cCi balen\u00f2 un\u2019idea: se Topsy non accettava noi come genitori adottivi, forse avrebbe accettato qualcos\u2019altro; perch\u00e9 non provare con un orsacchiotto di pezza?\u201d La cosa funzion\u00f2 oltre ogni aspettativa. Avvinghiata all\u2019orsacchiotto come alla mamma, la scimmietta divent\u00f2 mansueta e pot\u00e9 essere lavata e curata fino a completa guarigione e crescendo abbastanza da preferire i suoi simili ai peluche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42148\" rel=\"attachment wp-att-42148\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42148 alignright\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/images-1.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"221\" \/><\/a>Ma anche quando parla semplicemente dei suoi cani, o della gatta Mim\u00ec, come nel capitolo \u201cDogs in my Life\u201d nel testo di prossima pubblicazione <em>Myself and Other Animals<\/em>, Durrell riesce a trasformare i loro comportamenti in qualcosa di favoloso di cui difficilmente ci si pu\u00f2 dimenticare: da Simon, il cocker spaniel della sua infanzia, il pi\u00f9 codardo dei cani, che riusciva a temere anche i pupazzi di neve, al grosso Roger che impara a pescare, all\u2019ultimo, il boxer Keeper, che negli otto anni di vita avuti in sorte non ha invece mostrato nessun timore, anzi solo un\u2019estrema benevolenza verso ognuno degli stravaganti animali del vasto serraglio messo insieme nel tempo dal suo adorato padrone.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 forse meglio avvertire i lettori che sar\u00e0 difficile, dopo la lettura anche di uno solo di questi libri avventurosi, non correre a fare la propria donazione al Durrell Wildlife Conservation Trust che porta il nome di un uomo &#8211; inimitabile e a suo modo eroico &#8211; che si stupiva enormemente per il fatto che \u201ctanta gente, in varie parti del mondo, sembra non accorgersi della vita animale che la circonda\u2026 e tutto ci\u00f2 che vede \u00e8 un paesaggio sterile\u201d, mentre invitava a riflettere: \u201cGli animali sono la grande maggioranza che non ha diritto di voto n\u00e9 voce e possono sopravvivere soltanto grazie al nostro aiuto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"synved-social-container synved-social-container-share\" style=\"text-align: center\"><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140&#038;t=Unico%20Gerry%20%28IlFoglio%201%2F2%2F25%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2025%2F02%2Fdownload-2.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Unico%20Gerry%20%28IlFoglio%201%2F2%2F25%29\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Condividi su Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140&#038;text=Condividi\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Condividi su Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi via Email\" href=\"mailto:?subject=Unico%20Gerry%20%28IlFoglio%201%2F2%2F25%29&#038;body=Condividi:%20https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"mail\" title=\"Condividi via Email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/mail.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140&#038;t=Unico%20Gerry%20%28IlFoglio%201%2F2%2F25%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2025%2F02%2Fdownload-2.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Unico%20Gerry%20%28IlFoglio%201%2F2%2F25%29\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Condividi su Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140&#038;text=Condividi\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Condividi su Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi via Email\" href=\"mailto:?subject=Unico%20Gerry%20%28IlFoglio%201%2F2%2F25%29&#038;body=Condividi:%20https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42140\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"mail\" title=\"Condividi via Email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/mail.png\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La principessa Anna d\u2019Inghilterra scrive di lui: \u201cGerald Durrell \u00e8 stato un uomo d\u2019eccezione, non soltanto per la sua straordinaria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42143,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42140"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}