{"id":42185,"date":"2025-03-29T14:35:10","date_gmt":"2025-03-29T12:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42185"},"modified":"2025-03-29T14:36:16","modified_gmt":"2025-03-29T12:36:16","slug":"flannery-sempre-con-noi-ilfoglio-20-3-25","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?p=42185","title":{"rendered":"Flannery sempre con noi (IlFoglio 20\/3\/25)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_42186\" aria-describedby=\"caption-attachment-42186\" style=\"width: 254px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42186\" rel=\"attachment wp-att-42186\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-42186\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/download-4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"326\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42186\" class=\"wp-caption-text\">Mary Flan<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non aveva ancora sei anni Mary Flan O\u2019Connor quando insegn\u00f2 a un pollo a camminare all\u2019indietro. La cosa fece scalpore a Savannah, in Georgia, dove i suoi bisnonni, immigrati irlandesi molto cattolici, si erano insediati nella prima met\u00e0 dell\u2019800. Vennero persino a farle un filmetto da New York per infilarla in un qualche notiziario nazionale mentre marciava avanti e indietro insieme al pollo. E lei ritenne sempre quell\u2019episodio &#8211; persino al confronto della successiva riconosciuta carriera letteraria &#8211; il successo pi\u00f9 sfolgorante che avesse mai avuto. I pennuti erano la sua grande passione, che dur\u00f2 per tutta la vita. Vita che non le permise di sfiorare i quarant\u2019anni visto che, soltanto ancora venticinquenne, le fu diagnosticata una gravissima malattia del sistema immunitario, il <em>lupus eritematoso<\/em>, che le aveva portato via nell\u2019adolescenza il padre amatissimo. Era nata il 25 marzo del 1925 e se ne and\u00f2 un 3 agosto del 1964. Fece comunque in tempo a pubblicare, con il nome Flannery, senza Mary n\u00e9 diminutivi, due imprescindibili romanzi: <em>La saggezza nel sangue<\/em> nel 1952 e <em>Il cielo \u00e8 dei violenti<\/em> nel 1960, oltre a racconti magistrali e un mucchietto di conferenze letterarie. Scrisse anche un diario e moltissime lettere attraverso le quali si pu\u00f2 ricostruire un carattere rigido ma autoironico, diretto e spiritosissimo, sereno ma a suo modo spietato.<\/p>\n<p>\u00c8 una delle rare narratrici, se non l\u2019unica, che il femminismo non ha dovuto lottare per imporre. Il suo esorbitante talento \u00e8 sempre stato fuori discussione anche presso lettori e critici maschi, il cui atteggiamento \u00e8 ben illustrato nel suo caso dallo spocchioso giudizio di uno dei suoi primi critici, lo scrittore inglese Evelyn Waugh, che osserv\u00f2 incredulo dopo aver letto <em>La saggezza nel sangue<\/em>: \u201cSe e\u0300 davvero opera di una signorina, che ha fatto tutto da sola, e\u0300 senz\u2019altro degno di nota\u201d. Flannery non comment\u00f2, ma in una lettera a Robert Lowell del 2 maggio 1952 racconta la reazione di sua madre che, pur senza capire un\u2019acca del libro, era fierissima di lei: \u201cSi e\u0300 sentita profondamente offesa\u201d racconta all\u2019amico poeta Mary Flan. \u201cNon ha mandato giu\u0300 quel <em>se <\/em>e quel <em>signorina<\/em>. Ma insomma per chi ti ha preso? \u2013 mi fa. &#8211; E lui chi sarebbe?\u201d E possiamo immaginare le risate che accompagnarono questo dialogo fra madre e figlia. Perch\u00e9 ridevano tanto insieme. E questo aspetto incredibilmente allegro in un destino certo non invidiabile viene fuori benissimo, direi in un modo che affascina particolarmente intorno alla personalit\u00e0 di O\u2019Connor, nel felice romanzo di Romana Petri, <em>La ragazza di Savannah<\/em>, uscito per Mondadori in vista del centenario della nascita della scrittrice, nata appunto a Savannah in Georgia, profondo sud degli Stati Uniti. Vi si muove una Mary Flan bambina, che chiama per nome i suoi genitori, Edward e Regina, vive in una fattoria in mezzo agli animali, ed \u00e8 terribilmente autocritica. Dice Petri, basandosi principalmente, penso, sulle lettere della O\u2019Connor in cui la ragazza di Savannah fu sempre inesorabilmente sincera: \u201cSi trovava goffa, inadeguata in ogni circostanza, di poche parole e incapace di manifestare i suoi sentimenti che, nella maggior parte dei casi, erano dominati dalla rabbia\u201d. Si vedeva brutta, anzi bruttissima Mary Flan, e pensava che una bambina cos\u00ec brutta non poteva essere amata da nessuno. Ma i suoi genitori l\u2019adoravano, perch\u00e9 era una creatura incredibilmente intelligente e pure molto simpatica. Lei allora si sfogava con l\u2019angelo custode che prendeva a pugni e calci nel chiuso della sua stanza, e la ragione era che non voleva intermediari fra s\u00e9 e il Signore Iddio, in cui ha creduto profondamente per tutta la vita giustificandone, anche nel suo narrare, la tolleranza al Male. Del resto \u201cil cielo \u00e8 dei violenti\u201d perch\u00e9 ci\u00f2 che conta, nelle sue convinzioni come nella sua poetica, \u00e8 la redenzione ed essere malvagi e poi arrendersi a Dio, redimersi, \u00e8 la via verso il Regno dei Cieli. Che merito ci sarebbe altrimenti ad andare dritti in Paradiso nascendo naturalmente buoni? Non lo diceva anche Simone Weil nei <em>Quaderni<\/em>, \u201cha senso soltanto il Bene\u201d, ma raggiunto con applicazione e fatica, con un disinteresse che non \u00e8 di questo mondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42188\" aria-describedby=\"caption-attachment-42188\" style=\"width: 254px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42188\" rel=\"attachment wp-att-42188\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-42188\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/download-4-2.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"198\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42188\" class=\"wp-caption-text\">Romana Petri<\/figcaption><\/figure>\n<p>Romana Petri, nel suo romanzo che segue Flannery O\u2019Connor fino alla morte, riesce a disegnarne un ritratto talmente vivo da dare l\u2019illusione di averla conosciuta di persona, e questo per un\u2019approfondita conoscenza dell\u2019opera e della biografia certamente, ma soprattutto per una straordinaria capacit\u00e0 immaginativa sulla base dei fatti concreti. Fa vivere i suoi personaggi, reali o meno, attraverso serrati dialoghi perfettamente intonati alle voci che li pronunciano. Ci mostra Flannery che da piccola cammina come una papera e, quando sar\u00e0 costretta alle stampelle per il progredire della malattia, arranca riuscendo per\u00f2 a procedere a veloci saltelli. Ma la goffaggine dei movimenti non va mai a scapito della personalit\u00e0, brusca e dolcissima, sarcastica e compassionevole, disordinata fino al parossismo se si tratta dei suoi vestiti e precisa fino alla maniacalit\u00e0 nella scrittura.<\/p>\n<p>Flannery che durante il periodo scolastico si studia i miti greci per conto suo perch\u00e9 quello che insegnano in classe non \u00e8 altro che \u201csbobba\u201d e, sempre a scuola, preferisce mescolare l\u2019olio di ricino alla merenda per non essere costretta a scambi di cibo con gli altri.<\/p>\n<p>Flannery che scrivendo decide di dedicarsi al realismo, ma \u201ca un certo tipo di realismo\u201d solo suo e che della sua arte dice: \u201cA me interessano le linee che creano movimento spirituale\u201d oppure, usando le parole che le attribuisce Romana Petri: \u201cScrivere significa impolverarsi sulla strada della vita. E per farlo hai bisogno di un granello di stupidit\u00e0\u201d, ma diceva anche: \u201cIo la chiamo grazia\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42189\" rel=\"attachment wp-att-42189\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42189 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/download-2-3.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"337\" \/><\/a>Flannery convinta che chiunque sopravvive all\u2019infanzia possiede abbastanza informazioni sulla vita per alimentare storie da scrivere fino alla fine dei suoi giorni. E per\u00f2 distingueva nettamente fra due forme della stessa attivit\u00e0: \u201cEssere uno scrittore e scrivere sono due cose diverse \u2013 sosteneva &#8211; si puo\u0300 essere scrittori solo per pubblicare, e si puo\u0300 voler scrivere bene e basta\u201d. E per scrivere bene e basta bisogna entrare \u201cnel territorio del diavolo\u201d.<\/p>\n<p>Flannery che la mette cos\u00ec, in modo persino esageratamente modesto: \u201cPersonalmente affronto i problemi letterari proprio come faceva la governante cieca del Dottor Johnson quando versava il te\u0300 (per sentire se era caldo al punto giusto): metto il dito nella tazza\u201d. Voleva dire che non si sa niente di preciso prima, \u00e8 la stessa scrittura che ti indica nel suo farsi la direzione da prendere, il \u201ccalore\u201d o il colore giusto.<\/p>\n<p>Flannery che sa bene quanto una donna che scrive si trovi \u201csola a presidiare la fortezza\u201d della propria indipendenza, del proprio tempo, delle proprie energie.<\/p>\n<p>Flannery che dopo aver pubblicato i suoi racconti viene invitata qui e l\u00e0 a tenere conferenze e dice: \u201cSono il tipo di persona alla quale piace essere da qualche parte, ma a cui non piace andarci\u201d.<\/p>\n<p>Flannery che dalla passione per i polli passa all\u2019allevamento dei pavoni \u2013 riusc\u00ec ad averne un\u2019ottantina &#8211; perch\u00e9 osservarne la danza delle code squadernate \u00e8 uno degli spettacoli pi\u00f9 belli al mondo; solo che i pavoni sono refrattari a qualsiasi addestramento, camminano dove vogliono distruggendo gli ostacoli, con disperazione della signora Regina, che visse sempre insieme alla figlia bisognosa del suo aiuto.<\/p>\n<p>Flannery che quando sa di non poter fare a meno delle stampelle commenta: \u201cD\u2019ora in poi sar\u00f2 una struttura ad archi rampanti\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42190\" rel=\"attachment wp-att-42190\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-42190 alignright\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/images-1.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"268\" \/><\/a>\u201cFlannery che, quando scopre di avere un cancro, lo annuncia all\u2019amica Sally Fitzgerald con queste parole: \u201cHo un\u2019ottima notizia. L\u2019anemia non \u00e8 dovuta al Lupus, ma a un tumore. Me ne hanno trovato uno cos\u00ec grosso che se non si danno una mossa a rimuoverlo, dovranno rimuovere me e lasciare lui\u201d.<\/p>\n<p>Amava Simone Weil e Edith Stein perch\u00e9 le permettevano di misurare la propria fede in Dio con la loro. In una lettera della fine del 1956 scrive dei <em>Quaderni<\/em>: \u201cSono libri che uno non arriva nemmeno a sondare, e Simone Weil \u00e8 un mistero che dovrebbe renderci tutti umili, e io ne ho bisogno pi\u00f9 di tanti altri. Per non dire che \u00e8 un esempio di quella coscienza religiosa senza religione di cui forse prima o poi riuscir\u00f2 a scrivere\u201d. E il concetto di <em>coscienza religiosa senza religione<\/em> \u00e8 una sintesi potente per esprimere la spiritualit\u00e0 di chi non intende riconoscersi nei dogmi delle varie chiese, ma nemmeno negare la fede nella superiorit\u00e0 del Bene e in un\u2019invisibile entit\u00e0 creatrice.<\/p>\n<p>Aveva gusti letterari molto precisi e mai banali. Giovanissima legge Faulkner, Kafka, Joyce, accanto ai cattolici come Mauriac e Bernanos. Naturalmente i grandi russi e Flaubert, Balzac, Hawthorne e Henry James. Nonch\u00e9 \u201cquelle geniali svitate come Djuna Barnes, Dorothy Richardson, Virginia Woolf\u201d, ma confessa un debole per Conrad e Edgar Allan Poe. Pi\u00f9 avanti negli anni apprezzer\u00e0 Nabokov, Proust e C\u00e9line, mentre il grande successo di <em>Bonjour tristesse<\/em> di Fran\u00e7oise Sagan la fa ridere fino alle lacrime e liquida un altro best-seller del 1960,<em> Il buio oltre la siepe<\/em> dell\u2019americana Harper Lee (premio Pulitzer l\u2019anno successivo) come \u201cun bellissimo libro per bambini\u201d.<\/p>\n<p>Delle sue opere intanto si parla molto bene. Quando le dicono che Lillian Hellman l\u2019apprezza, una narratrice dallo stile lontanissimo rispetto al suo, si mostra felicissima. Scrive in una lettera: \u201cQuanto sono stata contenta di sapere che a Lillian Hellman piacciono i miei racconti. Mai, nemmeno lontanamente avrei pensato che fosse tipo da leggerli\u201d. E quando il grande critico statunitense Russel Kirk, che non le era per niente simpatico, scrive in un articolo che \u201c\u00e8 fatta per l\u2019eternit\u00e0\u201d stenta a crederci. \u00c8 lui a mandare i racconti a T.S.Eliot e la reazione del grande poeta, quando la comunica all\u2019amico, \u00e8 a suo modo entusiasmante: \u201cSono terrorizzato da quelle storie che ho letto. O\u2019Connor ha sicuramente un prodigioso talento. Di un ordine superiore, ma i miei nervi non sono forti abbastanza per sopportare un tale trambusto\u201d. E un\u2019altra poeta, Elizabeth Bishop, dai nervi evidentemente pi\u00f9 saldi: \u201cFlannery scrive maledettamente bene: economica, chiara, sconvolgente, reale\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_42191\" aria-describedby=\"caption-attachment-42191\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/?attachment_id=42191\" rel=\"attachment wp-att-42191\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-42191\" src=\"http:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/flannery_oconnor1-768x512-1-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/flannery_oconnor1-768x512-1-300x200.png 300w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/flannery_oconnor1-768x512-1-700x467.png 700w, https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/flannery_oconnor1-768x512-1.png 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-42191\" class=\"wp-caption-text\">O&#8217;Connor poco prima di morire<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma non era solo cervello Flannery O\u2019Connor. Era stata, come ogni giovane donna, incline ai romanticismi. Aveva creduto a modo suo nelle fiabe e nei Principi Azzurri. Aveva sognato di essere ricambiata dagli uomini che le piacevano, scontrandosi con rifiuti difficili da digerire. Non dimenticava di essere brutta, ma insomma forse non brutta brutta, si diceva, magari qualcuno avrebbe potuto cogliere la bellezza che si nascondeva dentro di lei e finire col vederla anche esteriormente, se non bella, almeno carina. Qualcuno come il giovane poeta Robert Lowell, conosciuto al college, che capisce subito il suo genio e ha con lei intensi scambi letterari, la introdurr\u00e0 nell\u2019ambiente culturale newyorkese e la giudicher\u00e0 \u201ceroica come una santa. Splendida e inappariscente\u201d. Ma \u00e8 disgraziatamente innamorato di un\u2019altra, una donna bella e in gamba che poi sposa. E Flannery rester\u00e0 sempre loro amica e lui le rester\u00e0 nel cuore come il suo grande amore, visto che altri tentativi naufragarono altrettanto velocemente come con un ragazzo che l\u2019aveva maldestramente baciata e poi si era inventato (o almeno questo fu il sospetto di lei) di volersi fare prete pur di liberarsene.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una pagina di <em>La ragazza di Savannah<\/em> in cui l\u2019amarezza autoironica della Flannery O\u2019Connor immaginata da Romana Petri viene fuori con una grazia inventiva che ne disegna un ritratto pi\u00f9 vero del vero. Madre e figlia, a cena, parlano del primo romanzo, <em>La saggezza nel sangue<\/em>, che sta per essere pubblicato:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cHai poi accettato di farti scattare delle foto per la copertina?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, le ho fatte. E sono davvero tutte brutte. Sono gonfia, mi stanno cadendo i capelli, ma ho dovuto sceglierne una. Mi ha colpito molto la mia espressione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChe espressione hai fatto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDi una che ha appena preso a morsi sua nonna, e con gran piacere. Comunque era la migliore. E comunque sembro una profuga in fuga da pensieri orrendi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lato eroico-religioso del suo carattere viene invece in primo piano in queste altre parole, scritte di suo pugno in una lettera: \u201cNon sono mai stata altrove che malata. In un certo senso la malattia \u00e8 un luogo, pi\u00f9 istruttivo di un lungo viaggio in Europa\u201d. E come ha scritto la stessa Petri introducendo la raccolta di racconti <em>Il geranio e altre storie<\/em> alla fine del 2023 per Minimum Fax: \u201cFlannery considerava la malattia il pi\u00f9 bel viaggio che si potesse fare prima di morire. L\u2019unica forma di conoscenza che ci viene concessa in vita, insomma un privilegio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"synved-social-container synved-social-container-share\" style=\"text-align: center\"><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185&#038;t=Flannery%20sempre%20con%20noi%20%28IlFoglio%2020%2F3%2F25%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2025%2F03%2Fdownload-2-3.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Flannery%20sempre%20con%20noi%20%28IlFoglio%2020%2F3%2F25%29\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Condividi su Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185&#038;text=Condividi\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Condividi su Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-normal synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi via Email\" href=\"mailto:?subject=Flannery%20sempre%20con%20noi%20%28IlFoglio%2020%2F3%2F25%29&#038;body=Condividi:%20https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"mail\" title=\"Condividi via Email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/24x24\/mail.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185&#038;t=Flannery%20sempre%20con%20noi%20%28IlFoglio%2020%2F3%2F25%29&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2025%2F03%2Fdownload-2-3.jpg&#038;p&#091;title&#093;=Flannery%20sempre%20con%20noi%20%28IlFoglio%2020%2F3%2F25%29\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Condividi su Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi su Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185&#038;text=Condividi\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px;\"><img alt=\"twitter\" title=\"Condividi su Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-24 synved-social-resolution-hidef synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Condividi via Email\" href=\"mailto:?subject=Flannery%20sempre%20con%20noi%20%28IlFoglio%2020%2F3%2F25%29&#038;body=Condividi:%20https%3A%2F%2Fwww.sandrapetrignani.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F42185\" style=\"font-size: 0px; width:24px;height:24px;margin:0;margin-bottom:5px;\"><img alt=\"mail\" title=\"Condividi via Email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"24\" height=\"24\" style=\"display: inline; width:24px;height:24px; margin: 0; padding: 0; border: none; box-shadow: none;\" src=\"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/48x48\/mail.png\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non aveva ancora sei anni Mary Flan O\u2019Connor quando insegn\u00f2 a un pollo a camminare all\u2019indietro. La cosa fece scalpore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42189,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42185"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42185\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sandrapetrignani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}