Online poker Italia

  1. Casinò Senza Deposito Italia 2026 I Siti Dove Giocare Senza Versare Nulla: Inoltre, effettuando il tuo primo deposito vinci fino a 500 giri gratuiti che possono essere utilizzati sulle slot paypal disponibili oggi.
  2. App Slot Con Bonus Senza Deposito Italia 2026 Le Migliori Applicazioni - Date un'occhiata alla nostra recensione di giochi dal vivo supportati qui sotto.
  3. Codici Bonus Italia 2026 I Codici Promo Per Bonus E Giri Gratis: È anche un'opzione eccellente perché paga così bene.

Machine slot

Casino Online Con Paypal Italia 2026 I Siti Che Accettano Paypal
Ci sono limiti di deposito quando si tratta di casinò PayPal.
Tombola Casino Top Casinò Con Le Migliori Esperienze Secondo I Giocatori
Compila alcuni dettagli su di te e la tua query per essere collegato con un agente di chat amichevole.
La barra delle schede principale è posizionata immediatamente sopra il centro, il registratore di cassa è sulla destra e la pagina con bonus e faccende è sulla sinistra.

Quanto paga rosso nero roulette

Slot Machine Vlt Italia 2026 Gioca Alle Videolottery Online Con Soldi Veri
Un gioco di slot NetEnt ruinsomatic rovina i miti della vita dei polli.
Casino Non Aams Che Accettano Paypal 2026 I Siti Esteri Con Paypal
Golden Vegas codici bonus può aiutare a ottenere le migliori offerte interessanti, in modo da essere pronti a usarli.
Casino Online Italiani Autorizzati 2026 I Siti Aams Legali

L’amore fra gli dei (ilFoglio 7 nov.25)

L’amore fra gli dei (ilFoglio 7 nov.25)

Brunella Schisa

L’infanzia degli dei non è mai in primo piano nei mille racconti che li riguardano. Viene a galla come per caso, a giustificare un comportamento, ad arricchire la storia fosca – fatta quasi sempre di liti, gelosie, tradimenti – che li riguarda. Del resto gli dei sono eterni, e anche in qualche modo eternamente bambini, capricciosi come ce li tramanda la mitologia, bizzosi, vendicativi, irriducibili, restii ad arrendersi a una sconfitta, pronti alla lotta e alla sopraffazione, e anche i loro amori sono esagerati, abnormi, le loro sofferenze inguaribili.

 La più bella, scritto da Brunella Schisa e pubblicato adesso da HarperCollins, sottotitolo La versione di Elena, è il secondo romanzo che leggo quest’anno dedicato agli dei (l’altro è Il dio del fuoco di Paola Mastrocola, edito da Einaudi e da me recensito su questa stessa pagina). Ammetto che all’uno e all’altro mi sono avvicinata con sospetto. Che altro può aggiungere alla storia dell’Olimpo, dopo l’Iliade e l’Odissea, i tragici greci e tanti innumerevoli confronti fra destino umano e responsabilità divine, il pensiero di uno scrittore contemporaneo? Poi mi sono detta che l’uno e l’altro romanzo sono firmati da mano femminile. E che una scrittrice si misuri con una mitologia, che è stata pensata dagli uomini anche a rappresentare l’altro sesso, non è certo insignificante. Nel caso di Schisa poi, l’intento è dichiarato in quel sottotitolo, La versione di Elena. Come non è un caso che Mastrocola abbia eletto protagonista Efeso, un dio storpio, rifiutato alla nascita dalla madre e buttato giù dai cieli.

Sì, è giusto, direi indispensabile che una scrittrice contemporanea si misuri con un pensiero tanto antico e quasi sempre molto crudele verso le donne. Prendiamo la più bella di tutte, Elena appunto. Lei che era stata stuprata ancora bambina, lei che a causa del suo corpo e del suo viso meravigliosi scatenava rivalità fra i più potenti dei maschi, massacri, guerre infinite, da tanti additata come colpevole. Che fosse soltanto la prima vittima della propria “offensiva” bellezza? Elena che aveva capito presto, proprio come l’indimenticabile Schiava d’amore di un film di Nikita Mikhalkov, che “gli uomini erano delle belve”, capaci di appropriarsi del corpo di una donna, di sfruttarlo senza ritegno e liberarsene senza rammarico. Elena che soffre per amore, che sbaglia valutazioni e scelte e che solo lungo un percorso accidentato e pericolosissimo scoprirà la verità dei propri sentimenti. E anche per il marito Menelao, che lei ha tradito, sarà lo stesso, in una parità che i cantori del passato, anch’essi acciecati dalla potenza della sua bellezza e dagli stereotipi della leggenda, non hanno potuto cogliere. Ma Schisa sì. Si muove nel labirinto di una storia che abbiamo amato sui banchi di scuola, fra nomi impossibili divini e umani, fra leggende e invenzioni. E fin dalle prime pagine, nella pancia di quel celebre cavallo di legno che fu la fine di Troia, grazie al genio bellico di Ulisse, e che tanto fu cantato nell’Eneide, trova una lingua moderna e avvincente sia quando descrive il coraggio di eroi antichissimi, i loro discorsi, le loro strategie come anche una commovente capacità di resa, sia quando porta in primo piano la complessità delle relazioni, fra giovani e vecchi, fra donne e uomini, fra marito e moglie.

La vicenda del complicato matrimonio fra Elena e Menelao, re di Sparta, del tradimento di lei con Paride che la porterà a Troia, della guerra che si scatena perché Menelao deve difendere il proprio onore, la scena in cui lui rinuncia a ucciderla, la riconciliazione… sono racconti di una vecchia storia d’amore che Brunella Schisa sa rendere contemporanea scandagliando, fra erotismo rabbia e tenerezza, la struggente realtà dell’attrazione e dell’amore fra un uomo e una donna.

 

 

 

 

 

FacebooktwittermailFacebooktwittermail
No Comments

Post a Comment

notabenoid.com