Maestri e allievi (L’Immaginazione, n. 293, maggio-giugno ’16)

  «Tutto è iniziato con una caduta in acqua»: così comincia il libro-culto Il cinema secondo Hitchcock di François Truffaut. In questo incipit, di una introduzione carica di suspense, si racconta di quando, nell’inverno del 1955, l’autore ventitrenne e l’amico Claude Chabrol, solo di due anni più vecchio, redattori dei Cahiers du Cinéma, andarono a […]

Ritratto di Natalia Ginzburg (Reset.it – 19 maggio 2016)

«Umana e spregiudicata, sensibilissima e dura, animalesca e provocante, ma anche tenuta dentro il corpo da un fascino agli occhi, al volto»: è il penetrante ritratto che il poeta Rocco Scotellaro dà di una Natalia Ginzburg trentenne, di cui si era fugacemente invaghito. Questa donna moderna, che viene a Matera e a Tricarico dal grande […]

Picasso sentimentale (Il Foglio, 30 aprile ’16)

«Dee o zerbini» fra queste due categorie ondeggiava l’idea che Picasso aveva delle donne e, quando s’innamorava perdutamente di una dea, faceva di tutto per trasformarla in zerbino. Ci riusciva sempre, non ci fu essere femminile che passò indenne attraverso una seria relazione con lui. Le adorava le donne, le condizionava, le manipolava, le tradiva, […]

Signore della scrittura ieri e oggi (L’Immaginazione marzo-aprile 2016)

La definizione «giovane scrittore» è oggi molto elastica, ma per quanto riguarda Giorgio Ghiotti non potrebbe essere più precisa. Giorgio, un ragazzone alto e atletico dai neri occhi sorridenti, ha 22 anni, lui allo scoccare del 2000 non ne aveva ancora compiuti sei. Ha già esordito nella narrativa con una notevole raccolta di racconti, Dio […]

Sorpresi di spalle al centro di se stessi, in Lo sguardo del pubblico (Electa)

«L’osservatore è l’osservato» diceva il filosofo indiano Jiddu Krishnamurti e insegnava a guardare le cose come se fosse ogni volta la prima volta eliminando i ricordi che le immagini possono suscitare e creando una relazione immediata, e priva di conflitti, fra chi osserva e l’oggetto dell’osservazione. Mi è ritornato in mente questo insegnamento guardando le […]

Padri e figlie (L’Immaginazione, gennaio-febbraio 2016)

Quanti racconti e quanti romanzi esistono sul tema «padri e figli» e quanti sull’analogo «madri e figlie», i rapporti probabilmente più problematici… Mi pare che, invece, sulla relazione «padre e figlia», ci sia al confronto molto poco. Me ne sono chiesta la ragione leggendo il libro di Romana Petri Le serenate del Ciclone, uscito di […]

L’ultimo Wenders (L’Immaginazione, novembre-dicembre 2015)

Ho letto con grande stupore alcune stroncature dell’ultimo film di Wim Wenders, il cui titolo italiano è Ritorno alla vita, mentre quello originale (che valeva la pena mantenere) suona: Every thing will be fine. Ho scritto «con grande stupore» e non è vero. Non mi stupisco più della lontananza che registro fra i miei giudizi […]

Dello scrivere biografie (L’Immaginazione, settembre-ottobre 2015)

Nella quantità ormai imbarazzante delle cose che si pubblicano in Italia non vedo mai belle biografie. E pochissime se ne traducono della magnifica produzione anglosassone e francese. Non so quale perverso ragionamento facciano gli editori del nostro paese: romanzi inutili e che a stento raggiungeranno il banco dei librai, quanti ne vuoi; ma biografie col […]

Fotografie (L’Immaginazione, luglio-agosto 2015)

«Cammino e guardo, guardo e cammino» scrive Silvio Perrella nel suo ultimo libro Doppio scatto (Bompiani), un libro in cui ogni testo accompagna una fotografia. Sì, perché oltre a camminare e guardare, Perrella fotografa ciò che lo colpisce. Non lo fa con intenti estetici, ma per ricordare e scrivere. E siccome è esattamente l’uso che […]

I bambini sanno (L’Immaginazione, maggio-giugno 2015)

C’è qualcosa nel nuovo film di Walter Veltroni, I bambini sanno, che lascia malissimo. Uscendo dall’Auditorium di Roma, dove si è tenuta un’anteprima affollata di celebrità, avevo ascoltato commenti irritati, decisamente negativi, quando non erano i «bellissimo, bellissimo» di prammatica clientelare. Bellissimo non si può proprio definire perché questo amaro che ti lascia in bocca […]

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