Notizie dal Blog

Quando anche il figlio è uno scrittore (IlFoglio, 1 marzo’24)

“Ho quindici anni e sono un disadattato”, così esordisce il protagonista del nuovo romanzo di Lidia Ravera, Un giorno tutto questo sarà tuo (Bompiani). E il nome non lo smentisce: infatti si chiama Seymour, come Seymour Glass, il celebre personaggio di Salinger che ha tratti...

Quando ci colpisce un fulmine (IlFoglio 16/2/24)

I “fulminati” sono quelli che, centrati da un fulmine, ci rimettono le penne. I “folgorati” invece sono quelli che, investiti con meno violenza, sopravvivono. Ma non si sopravvive a un fulmine come se niente fosse. I colpiti riscontrano conseguenze, «chi a livello motorio, chi più...

Il gelo di Bernhard (IlFoglio, 1/2/24)

Diceva Ingeborg Bachmann che i libri di Thomas Bernhard sono «necessari, indispensabili, inevitabili». E a rileggere Gelo, che torna adesso da Adelphi nella ormai classica traduzione di Magda Olivetti (rivista da Marina Pugliano), bisogna darle ragione. Bernhard, nel suo essere estraneo a tutto fuorché alle...

Considerazioni sull’invecchiare (L’Immaginazione 339, gennaio ’24)

Quando scrissi Vecchi, uscito nel 1994 con Theoria e ristampato cinque anni dopo da Baldini&Castoldi, avevo quarant’anni, m’interessava il buddismo e coltivavo della vecchiaia un’idea, diciamo, romantica. La vedevo come l’età della saggezza, influenzata com’ero dall’India e da certi ashram che avevo visitato, dove si...

Con le chiavi fra le dita (IlFoglio 26/1/24)

Sorprende che un trentacinquenne al suo esordio narrativo componga un romanzo come Tua figlia Anita (Nutrimenti, 170 pagine, 17 euro). E non perché sia un romanzo sulla morte, tema che intriga a ogni età, ma perché la morte raccontata da Massari non ha niente di...

Beckett, il genio che spaventa (IlFoglio, 20/1/24)

[caption id="attachment_3575" align="alignleft" width="279"] Samuel Beckett[/caption] Samuel Beckett morì il 22 dicembre 1989 a ottantaquattro anni non ancora compiuti (era nato nell’aprile del 1906) e fu sepolto al cimitero di Montparnassse, il quartiere parigino dove viveva, accanto alla moglie Suzanne Deschevaux-Dumesnil, morta cinque mesi prima. La...

Deledda, un vecchio e villa Caravella (IlFoglio, 5/1/24)

[caption id="attachment_41855" align="alignleft" width="324"] Villa Caravella[/caption] Esattamente un anno fa, a Cervia, un attivissimo comitato di dieci cittadine fondava l’associazione Una Nobel abita qui col preciso intento di riuscire prima o poi a rendere museo Villa Caravella. Così, infatti, Grazia Deledda (Premio Nobel nel 1926) aveva...

(Il Foglio 8 dicembre ‘23)

[caption id="attachment_41847" align="alignleft" width="349"] Marguerite Yourcenar[/caption] «Che ce ne importa, non siamo di qui, domani andiamo via». Era la frase che il padre di Marguerite Yourcenar, Michel de Crayencour (lo pseudonimo Yourcenar ne è un anagramma quasi perfetto) ripeteva durante i viaggi che fece con la...

Che cos’è che fa casa (IlFoglio, 25 nov.’23)

Il latino aveva due modi per designare il concetto dell’abitare, casa era il luogo dei poveri, poco più che una capanna, mentre nella domus vivevano i ricchi. Se abbiamo scelto nel tempo la prima parola per designare in modo generico il posto dove stiamo, dove...

Standing Ovation (IlFoglio 25 nov.’23)

[caption id="attachment_41835" align="alignleft" width="292"] Umberto Orsini[/caption] A Novara, dove Umberto Orsini è nato e cresciuto, gli hanno reso omaggio il mese scorso chiedendogli di registrare brani che scrittori come Gadda, Vassalli, Testori hanno dedicato alla città e che si possono ascoltare e riascoltare lungo un percorso...